Sport e gay: l'hockeista Sean Avery pronto ad aiutare i giovani che vogliono fare coming out

Sport e gay: l'hockeista Sean Avery pronto ad aiutare i giovani che vogliono fare coming out

Sean Avery, canadese, giocatore di hockey dei New York Rangers, dopo aver detto che non vede quale sia il problema di avere giocatori omosessuali in squadra e aver sostenuto che, secondo lui ci sono diversi gay nella nazionale di hockey solo che non fanno coming out, ha rilasciato una splendida dichiarazione di disponibilità ad aiutare i giovani giocatori di hockey alle prese con il coming out:

Se c'è qualche ragazzo in Canada o in qualunque luogo, che gioca a hockey e che gli piace farlo, che vuole continuare a giocare ma è preoccupato per via del suo orientamento sessuale e del coming out, gli dico di prendere il telefono e di chiamare il direttore del campionato di hockey e di dirgli che mi prenoti un biglietto aereo. Io sarò al suo fianco negli spogliatoi mentre dirà ai suoi compagni di squadra che è gay. Forse se Sean Avery sta lì, ci saranno meno problemi.

La storia è sempre quella, a mio parere: se diverse personalità – etero (come in questo caso) o gay – del mondo sportivo rilasciassero più dichiarazioni a favore della normalità dell'essere omosessuali, molti giovani avrebbero meno problemi a fare coming out e molti altri avrebbero meno problemi nei confronti dell'omosessualità dei propri compagni (di squadra o meno).

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