Gerontophilia di Bruce LaBruce: l’amore senza età tra uomini sbarca a Venezia

Bruce LaBruce è alla Mostra del Cinema di Venezia con una commedia romantica che tratta dell’amore tra due uomini che hanno molti anni di differenza.

Al Festival di Venezia c’è stata ieri la proiezione del film Gerontophilia (Canada, 2013) di Bruce LaBruce, un film che, come leggiamo su Cineblog “di sicuro farà chiacchierare per la sua trama e le sue implicazioni. Ma, in realtà, ci sarebbe ben poco da scandalizzarsi, e lo faranno solo i benpensanti”.

Il titolo è abbastanza esplicito ed ecco la sinossi ufficiale:

Il diciottenne Lake ha una dolce fidanzata attivista, ma un giorno scopre un'attrazione inusuale per gli anziani. Il destino ci mette lo zampino quando il ragazzo trova un lavoro estivo presso una casa di riposo dove inizia una tenera relazione con Mister Peabody. Dopo aver scoperto che ai pazienti vengono somministrate medicine in eccesso per gestirli più facilmente, Lake decide di non dargli più farmaci e di aiutarlo a fuggire. Ha inizio così un viaggio intimo e divertente che stringerà ancora di più il loro legame.

Gerontophilia è una commedia romantica ed è interpretata da Pier-Gabriel Lajoie, classe 1994, e dal veterano Walter Borden, classe 1942, scrittore, attivista, attore teatrale e cinematografico. Gabriele Capolino su Cineblog così ne scrive dopo averlo visto (vi invitiamo a leggere la recensione completa, molto dettagliata):

Resta pur sempre un cinema di nicchia, quello di LaBruce, ma comunque c’è un’apertura verso un pubblico più ampio. I confini si allargano e il regista indirizza i suoi messaggi in modo più pacato, ma non “normalizzato” [...] Quello che funziona poco nel film, paradossalmente, è la confezione. Vero è che è più curata della media delle opere del regista, ma ci sono dei problemi evidenti. La recitazione del cast, se escludiamo Walter Borden (classe 1942) che interpreta Peabody, è scarsetta [...] Una sceneggiatura non perfettamente oliata e un abuso di musica e rallenti possono poi far storcere il naso. Ma di Gerontophilia si apprezza soprattutto che LaBruce, pur avendone le possibilità, decida consciamente di non virare mai verso la lacrima facile o la retorica. Vuole solo raccontare una storia, e lo fa in modo limpido e lineare.

Gli anziani sono un argomento tabù in molti ambienti e quello LGBT non fa eccezione, soprattutto considerato il culto per la perfetta forma fisica e la giovinezza perenne. Parlare quindi di amore tra un giovane e un anziano potrebbe far storcere il naso a qualcuno: siamo ben disposti a dire che l’amore non deve avere confini, ma poi nella realtà dei fatti…

Trovo splendida la definizione di gerontofilia che fornisce Ayzad nel suo XXX. Il dizionario del sesso insolito

Gerontofilia – Attrazione sessuale per le persone anziane. Secondo gli psicologi deriva dal mancato superamento dei complessi infantili di Edipo (amore per la madre) e di Elettra (per il padre). Secondo me, invece, a ogni compleanno che passa mi convinco sempre più che sia la parafilia migliore di tutte…

Ma qui stiamo andando oltre il film di Bruce LaBruce e mi fermo.

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