Julia, di J. Jackie Baier: docufilm queer al Festival di Venezia

Julia è un docufilm di J. Jackie Baier che racconta di Julia che di sé dice di non essere una donna, ma nemmeno un uomo.

Inizia oggi la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Gli amici di Cineblog seguiranno tutto il Festival. Noi ci soffermiamo un po’ sui film in concorso per il Queer Lion 2013.

Julia (Germania/Lituania 2013) è un docufilm con la regia di J. Jackie Baier (fotografa e filmaker che vive a Berlino e racconta gli orientamenti sessuali attraverso la fotografia, i documentari e la fiction sin dal 1983) che per oltre dieci anni ha seguito ha seguito la vita senza compromessi di Julia K. Chi è Julia K? Dice di sé:

Non posso dire di essere una donna, ma nemmeno di essere un uomo. Sono qualcosa... sono una creazione di Dio, una distorta creazione di Dio. Dio era distratto quando sono nata.

All’infuori di questo Dio distratto, Julia non riconosce alcuna altra autorità e questo si traduce anche nel suo modo di parlare (fa ricorso a una forma arcaica di tedesco che non è più usata in Germania dall’inizio del XIX secolo) e di esprimersi, attraverso degli acquarelli dipinti per rilassarsi. Julia K vive a Berlino e qui si prostituisce. Decide però di tornare nella sua città natale, Klaipėda, l'unico porto di mare della Lituania sul Mar Baltico.

J. Jackie Baier seguirà questo viaggio per documentare quello che sarà un incontro, ma anche confronto e scontro, con la vecchia vita di Julia, in una Lituania che pare essersi fermata a quando Julia era partita dodici anni prima. Come ferme sono rimaste anche le opinioni sulle identità sessuali e sulla sessualità in genere.

La proiezione per la stampa sarà oggi, mercoledì 28 agosto alle ore 22 presso la Sala Casinò, mentre quella ufficiale allo stesso orario e nella stessa sala è in programma per sabato 31 agosto.

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