Cinque uomini gay circondati in casa dalla folla omofoba in Giamaica

Attimi di tensione e violenza omofoba in Giamaica

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La loro colpa? Essere omosessuali. È quanto emerso da una notizia che ha visto al centro di un rischioso linciaggio, cinque uomini apertamente gay. Il tutto è accaduto in Giamaica, quando è nato una sorta di "flash mob" violento. Un gruppo di persone si è dato appuntamento per minacciare quei cinque uomini, convinti che volessero traviare i più giovani e condurli nel cammino dell'omosessualità.

È intervenuta la polizia del villaggio di Green Mountain. Ha così allontanato gli individui, inferociti. Uno di loro, prima di andarsene, ha raccontato il motivo del loro incontro, svelando così la radice omofoba alla base:

Abbiamo giovani che stanno crescendo e ciò che i gay vogliono fare è prenderli e guidarli in una direzione diversa. Fino a quando saremo in grado di sopportare la fame e a non abbassarci a certi livelli, i giovani veramente non potranno farlo. Questo è ciò che ha portato davvero all'inizio di tutto questo, Non abbiamo intenzione di aspettare e stare a guardare. Abbiamo intenzione di agire.

Sulla stampa locale, alla base di questa azione ci sarebbe proprio la discriminazione verso il mondo Lgbt:

La paura, l'ignoranza e i pregiudizi sull'omosessualità sono le cause primarie di dilagante violenza anti-gay e l'intolleranza diffusa verso i gay che vivono in Giamaica. La chiesa semina e nutre questo seme di odio all'interno della nostra società.

Qui sotto un servizio dell'accaduto.

L'intervento immediato della polizia locale ha così, fortunatamente, impedito il peggio

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