Montpellier: nozze gay (simboliche) celebrate dalla prima cittadina

Hélène Mandroux, sindachessa di Montpellier

Hélène Mandroux (in foto), sindachessa di Montpellier, celebrerà questo fine di settimana il matrimonio (simbolico) di una coppia gay franco-portoghese residente nella città, coppia che si è vista negare la possibilità di matrimonio da parte del Consolato del Portogallo (ricordiamo che in Portogallo le coppie omosessuali possono sposarsi) con la motivazione che in Francia il matrimonio tra persone dello stesso sesse non è permesso. La motivazione del diniego risiederebbe nel fatto che il Governo portoghese ha dato disposizioni ai propri consolati all'estero che “fino a nuovo ordine” vengano sospese le celebrazioni nuziali tra persone dello stesso sesso in quei paesi in cui tale istituto non sia legale. Tutto questo per via dei “dubbi e incertezze giuridiche” che potrebbero derivarne.

Tito Livio Santos-Mota, il componente portoghese della coppia, ha detto che sì, potrebbero recarsi in Portogallo per sposasi, ma loro desiderio è quello di far sì che la situazione si evolva sul lato francese.

Conosciuta la situazione Hélène Mandroux si è offerta di celebrare le nozze simboliche come un atto rivendicativo del diritto di gay e lesbiche di contrarre matrimonio in Francia. Conviene ricordare che Hélène Mandroux, sindachessa socialista di Montpellier, è una delle politiche francesi che più si è adoperata nella lotta dei diritti lgbt. A novembre 2009, per esempio, ha lanciato una iniziativa al fine di ottenere l'appoggio dei sindaci francesi al matrimonio tra persone dello stesso sesso, con la firma della cosiddetta Dichiarazione di Montpellier. Iniziativa che ricevette l'appoggio di importanti sindaci come quello di Parigi (Bertrand Delanoë, gay dichiarato), di Lille (particolamente importante, questo, dal momento che sindachessa è Martine Aubry, segretaria generale del Partito Socialista Francese), di Rouen, di Toulouse, di Reims e di Villeurbanne.

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