Amanda Lear non si mischia con le trans

Signora mia, non esistono più le icone gay di una volta!

Prendiamo Amanda Lear: ha venduto milioni di dischi senza saper cantare, ha raggiunto un successo internazionale senza una professionalità ben precisa. Tutto grazie al successo e al sostegno riservatole negli anni dal pubblico gay. E poi?

E poi il fattaccio, successo domenica sera a Milano, al Borgo del tempo perso, alias serata Join the Gap, aperitivo con discoteca trash organizzato dal Cig-Arcigay Milano.

Secondo gli organizzatori - ma è giusto e speriamo di riuscirci sentire anche la versione della diretta interessata - Amanda Lear ha preteso di rimanere a distanza dalle persone transessuali e dalle drag queen presenti alla serata "e di vietare che potessero essere scattate fotografie in loro compagnia", perché "voleva evitare che apparissero sue immagini contornate da personaggi volgari e seminudi".

"Abbiamo cercato di capire cosa la signora Lear intendesse con le sue parole" racconta Paolo Ferigo, presidente di Arcigay Milano "ma non ha voluto sentire ragioni. Ha rifiutato categoricamente di confrontarsi e alla proposta di spiegare dal palco i suoi perché, ha detto che era disposta a farlo ma che sarebbe stata offensiva!".

Conclusione: l'organizzazione le ha chiesto di non salire sul palco e di lasciare il locale.
Sic transit gloria mundi!

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