Anche Forza Nuova contro la salita a Montevergine di gay e transessuali

Tradizione vuole che fu proprio la Madonna di Montevergine - Mamma Schiavona - a salvare due giovani omosessuali che, a causa del loro amore, furono condannati a morte e legati a un albero alle porte della città. A liberarli dal terribile supplizio fu un raggio di sole inviato dalla Vergine che riscaldò i due amanti e ne sciolse le catene.

Così ascoltiamo in questo video di Beniamino Daniele e Brunella Rispoli relativo alle celebrazioni per la Candelora dei femminielli dello scorso anno. Tradizione che affonda le proprie radici nella storia locale e nel tessuto quotidiano della popolazione campana, che ha sempre vissuto a stretto contatto con la realtà dei femminielli, integrati alla perfezione nel tessuto socio-culturale partenopeo.

Quest'anno, invece, pare che a qualcuno non vada più bene la situazione: oltre all'abate di Montevergine, di cui vi abbiamo già parlato, che mette in discussione la salita al santuario di persone gay e transessuali, interviene anche Forza Nuova (poteva mancare?) che in nome di una purezza della fede (quale?) e di un rispetto delle tradizioni (anche qui c'è da chiedersi a quali tradizioni si riferiscano; non è forse più la loro ignoranza che vogliono difendere?) dichiarano “guerra” ai ciarlatani che saliranno a Montevergine (in un puro spirito cristiano d'accoglienza!).

Dicono quelli di Forza Nuova:

La federazione avellinese di Forza Nuova rende noto che anche quest’anno si adopererà contro lo svolgimento del corteo omosessuale che ogni due di febbraio porta volgarità e imbarazzo presso l’Abbazia di Montevergine. Similmente a quanto fatto lo scorso anno l’obiettivo sarà quello di rappresentare il dissenso della popolazione nei confronti dell’incresciosa manifestazione e dar loro voce, voce che altrimenti verrebbe soffocata dall’ostentato perbenismo di amministratori, giornalisti, commentatori e altri parolai di professione. Noi sosteniamo che, prima che ad altri, un luogo appartenga a chi v’è nato, figlio ed erede di chi prima ancora vi nacque e vi morì, legando la propria vita alla propria terra. E dunque, che Montevergine sia dei frati e degli avellinesi, così come l’Italia sia degli italiani, e che nessuno si rechi, con intenti ingiuriosi come avverrà ancora tra qualche giorno, in luoghi che altri hanno consacrato con secolari templi della cristianità. Per nulla intimorita dal maldestro tentativo di metterci mediaticamente alla berlina condotto nei nostri confronti l’anno scorso, da buona parte dei cosi detti poli d’informazione, Forza Nuova annuncia e conferma la propria presenza a Montevergine, decisa a non retrocedere d’un passo né dinanzi alle centinaia dei buffi profanatori, né quando sarà vilmente attaccata dalle voci dei poteri forti, per ribattere alle quali sarà dato ben poco spazio. Avuta con noi, come avemmo e avremo, la voce degli italiani, lasciamo volentieri ad altri la voce dei ciarlatani.

Chissà se l'abate interverrà anche contro Forza Nuova, dichiarando, come ha fatto, che “il credo religioso non è folklore”? Ah, già, ma quelli di FN difendono i genuini valori della fede. Se poi questo avviene con offese, insulti e intimidazioni... pazienza!

Se, comunque, siete interessati ad approfondire il discorso la devozione delle persone lgbt verso la Madonna di Montevergine, vi consiglio l'interessante saggio di Monica Ceccarelli dal titolo Mamma Schiavona. La Madonna di Montevergine e la Candelora. Religiosità e devozione popolare di persone omosessuali e transessuali (Gramma edizioni, 2010, 130 pagine, euro 10)