In India si muore di omosessualità: due lesbiche si suicidano

In India si può morire di omosessualità; o meglio, di senso di sconfitta e di paura per una vita che forse non sarà mai tranquilla, mai serena, mai accettata davvero dagli altri, dalle famiglie, dai vicini, dalla comunità. Per questo motivo due ragazze lesbiche giovanissime si sono tolte la vita in un villaggio del South 24-Parganas.

Puja Mondal e Bobby Saha, 17 e 19 anni (di cui avevamo già parlato), vivevano praticamente assieme, facevano tutto insieme e non si separavano mai; qualche giorno fa, però, sono state trovate morte dalla polizia, allertata dallo zio di Bobby, Gautham, preoccupato perché non le vedeva e non le sentiva.

Le due giovani avevano preso insieme una dose letale di veleno e si erano abbracciate per morire insieme: le famiglie, che nonostante i pettegolezzi e le critiche mantenevano rapporti cordiali, hanno deciso di celebrare insieme le esequie di Puja e di Bobby.

A quanto pare Bobby aveva l'abitudine di vestirsi in abiti maschili, come un ragazzo, mentre Puja si presentava come qualsiasi ragazza della sua età; secondo alcune fonti a loro vicine, le due giovani erano rimaste molto impressionate da un film indiano, Ar Ekti Premer Golpo, in cui si descrive la vita difficile delle persone omosessuali in India e l'opposizione che devono affrontare quotidianamente.

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