Uganda: l'attivista gay David Kato è stato ucciso a bastonate

Uganda: l'attivista gay David Kato è stato ucciso a bastonate

In Uganda, David Kato era uno degli attivisti più agguerriti e importanti. Tra le sue ultime battaglie, la polemica (vinta) contro un giornale locale, il Rolling Stone, che aveva pubblicato un elenco degli omosessuali con l’invito ad ucciderli. A morire, purtroppo, è stato anche David Kalo, ucciso, ieri pomeriggio, a Mukono - Kampala, a bastonate. Testimoni hanno dichiarato di aver visto un uomo fuggire, in auto, dal luogo dell’omicidio.

L’odio nei suoi confronti e di coloro che lottavano per i diritti gay era cresciuto a dismisura proprio in seguito alla condanna inferta alla rivista, il 3 gennaio 2011. Julian Pepe Onziema, un amico dell’uomo, commenta così l’accaduto:

“Dal momento della sentenza, David aveva detto che la gente lo avrebbe aggredito, aveva avvertito che se la sarebbero presi con lui. Dovevamo incontrarci ieri per discutere proprio di questioni di sicurezza ma mi ha detto che non aveva soldi per venire fino al paese. Poche ore dopo aver parlato con lui, il suo telefono era spento”

Maria Burnett, ricercatrice della Human Rights Watch, ha ordinato che venga aperta al più presto un’indagine sull’accaduto. L’Uganda è apertamente omofoba ma col passare degli anni è nato un vero e proprio odio nei confronti degli omosessuali, alimentato anche da gruppi religiosi evangelisti, giunti sul posto. Nel 2009, il membro del Parlamento David Bahati ha stabilito che i gay (anche solo ‘presunti’) debbano essere incarcerati a vita e che, in alcuni casi, ancora più gravi, possa valere la condanna a morte. Inoltre, chi è a conoscenza dell’omosessualità di qualcuno, deve informare la polizia entro 24 ore: in caso contrario, saranno anche loro a dover pagare il silenzio. Col silenzio.

Via | Guardian

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