Cosa devono fare gli adulti per aiutare i giovani gay?


Leggendo l’attualità di oggi abbiamo già capito due concetti. I più grandi non devono limitare la sperimentazione sessuale degli adolescenti. Gli ormoni non si tengono a bada con i pregiudizi. Qui i dettagli dello studio sulla gioventù gay.

Gli adulti, inoltre, dovrebbero capire quando non è più sufficiente essere all’ombra degli adolescenti. Un quattordicenne gay non può suicidarsi dopo essere stato vittima del bullismo. Perché nessuno si è messo a disposizione del ragazzo? Non ti uccidi se sai che qualcuno è veramente disposto ad ascoltarti. Qui la storia di Kameron Jacobsen.

A queste considerazioni ne aggiungiamo una terza. Gli adulti devono dare il buon esempio insegnando ai più giovani cosa è giusto. Molte persone operano in direzione opposta. Dei tre comportamenti che abbiamo preso in esame questo è quello che causa i danni peggiori se non è messo in pratica bene.

Nelle stesse ore in cui si ricorda Kameron Jacobsen Hans-Chrstian Raabe è entrato nel comitato governativo degli Stati Uniti sulle droghe. Raabe è un estremista omofobo e cattolico, fa parte della comunità Maranatha.

Secondo questa associazione i mass media dovrebbero spiegare che l’omosessualità non fa bene all’individuo:

“Un’alta percentuale di omosessuali vivono in uno stile di vita distruttivo, per esempio contraggono l’HIV / AIDS o altre malattie sessualmente trasmissibili, e sviluppano dipendenza da droghe o alcool”.

Raabe è libero di pensare quel che vuole. Il problema non è lui ma le persone che l’hanno scelto per un importante incarico pubblico. Investendo su Raabe non hanno dato il buon esempio. Non sono stati degli adulti responsabili. Non hanno pensato che con le loro azioni avrebbero potuto compromettere il futuro di molti ragazzi. Tra questi c’é anche Kameron.

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