Discriminare i gay costa caro. Per il “don’t ask, don’t tell” sono stati spesi 193 milioni di dollari


Nel 2010 Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, ha abrogato il “don’t ask, don’t tell”. Il regolamento era stato introdotto da Bill Clinton nel 1993 per impedire ai soldati di fare coming out. I militari che hanno fatto capire di essere gay sono stati espulsi dall’esercito.

Questa perdita è costata cara agli Stati Uniti. Secondo il Government Accountability Office, la Corte locale dei conti, dal 2004 al 2009 il “don’t ask, don’t tell” è costato al Pentagono 193,3 milioni di dollari. Più di 140 milioni di euro.

Ogni battaglia sociale si distingue dalle altre per il periodo storico in cui è combattuta. Oggi non è sufficiente sostenere l’uguaglianza tra le persone. Bisogna testimoniare che un diritto rispettato è un buon metodo per combattere la crisi economica.

Per questo motivo è importante che in Italia si provi a conteggiare le unioni di fatto omosessuali con il censimento 2011. Qui i dettagli. Gay e lesbiche saranno tutelati dallo Stato solo dopo aver fatto capire di essere un gruppo di cittadini più grande di quel che si è soliti pensare. Dai numeri dovrebbe ripartire la soporifera battaglia delle associazioni.

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