Leggi anti-gay in Russia, FIFA chiede sicurezza in vista della Coppa del Mondo

Le leggi anti-propaganda gay in Russia preoccupano FIFA, che ha chiesto rassicurazioni e sembra averle ottenute.

Russia gay

Le leggi anti-gay in Russia sono la peggiore nefandezza che uno stato del 2013 possa partorire ai danni dei suoi cittadini: il branco di sottosviluppati che uccide, maltratta, umilia gli omosessuali cresce a dismisura, tra i sorrisi ebeti di chi proprio non vuol capire che la vita è una ruota che gira e che, chissà dove, toccherà anche a loro. Non tutti, però, vogliono stare in silenzio e, se gli interventi di uno come Barack Obama erano quasi scontati, quelli di FIFA non lo erano affatto.

Come sapete, nel 2018 si disputerà la Coppa del Mondo proprio in Russia: tutto è stato confermato, ma dubitiamo che la situazione non cambierà, se alle Olimpiadi Invernali di Sochi dovesse succedere qualcosa di negativo; già da adesso, in effetti, FIFA ha preteso sicurezza e tutela per i suoi atleti, così come promesso dal governo, e ha cercato di mantenere il controllo:

La Russia - ha dichiarato l'associazione - si è impegnata a fornire un caloroso benvenuto a tutti i visitatori e i tifosi, garantendo la loro sicurezza. Confidiamo che i padroni di casa che ospiteranno il 2018 FIFA World Cup manterranno questa promessa.

Si tratta della stessa posizione assunta dalla Commissione Olimpica Internazionale, che, dopo aver chiesto maggiori dettagli sulla legge anti-propaganda gay, ha fatto più o meno le stesse dichiarazioni.

Tutto, insomma, dovrebbe svolgersi nel pieno rispetto degli atleti e dei tifosi; anche perché la stessa FIFA segue un regolamento il cui terzo articolo parla chiaro:

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La discrimianzione di qualsiasi tipo contro un paese, un singolo o un gruppo di persone, per motivi etnici, di genere, lingua, religione, politica o per altre ragioni è strettamente proibita e punibile con la sospensione o l'espulsione.

A prescindere dalle rassicurazioni che il governo ha dato, è davvero giusto pensare alla Russia come uno stato da premiare con la Coppa del Mondo? Sono morti ragazzi innocenti e questa nazione - così come tutte quelle ad essa simili - non meriterebbe neanche di essere riconosciuta come stato civile. Tanto civile non è.

Via | Cbc

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