L'Europarlamento alla Lituania: no alla legge anti-gay


In Europa non c'è spazio per l'omofobia, men che meno per quella di Stato. Almeno così la pensa il Parlamento europeo che ha votato ieri una risoluzione presentata dai gruppi S&D (Socialisti & democratici), Alde (liberaldemocratici), Verdi e Gue (sinistra). Tra i firmatari c'erano anche gli italiani Sonia Alfano e Gianni Vattimo, eletti con l'Italia dei Valori e membri dell'Alde.

Il documento chiede al Parlamento lituano di respingere il progetto di legge che punirebbe "la promozione pubblica delle relazioni omosessuali" e chiede alla presidente Dalia Grybauskaitė - che ha già contestato i contenuti del progetto - di porre il veto, se la legge venisse realmente approvata.

La legge in questione punirebbe la "pubblica promozione delle relazioni omosessuali" con una multa tra i 580 e i 2.900 euro, con la conseguenza di poter "criminalizzare qualsiasi espressione pubblica, rappresentazione o informazione sull'omosessualità".

Per questo il testo approvato richiama sia la Costituzione della Lituania sia i principi europei (Trattato Europeo e Carta dei diritti) e i pronunciamenti dell'Europarlamento. E ribadisce che l'Unione Europea sostiene i diritti umani, a partire da quelli delle minoranze.

Oltre alle richieste al Parlamento lituano e alla Presidente, l'Europarlamento si rivolge anche alla Commissione e le chiede di

intraprendere una valutazione giuridica dei proposti emendamenti al codice di reati amministrativi e di pubblicare una tabella di marcia dell'UE contenente misure concrete contro l'omofobia e le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale.

  • shares
  • Mail