L’esercito israeliano accetta la prima donna apertamente transessuale

Durante le visite mediche e psicologiche la giovane non ha mai nascosto di essere nata uomo e di aver fatto l’operazione di riassegnazione del sesso durante l’adolescenza.

L’esercito israeliano accetta la prima donna apertamente transessuale

C’è una grande possibilità che la giovane sia reclutata e svolga il servizio militare nell’esercito.

Così sostengono fonti del Dipartimento del Personale dello Tsáhal (le Forze di Difesa d'Israele). E altre fonti militari sottolineano come il suo “reclutamento potrà aprire le porte a tutta la comunità transessuale”.

In Israele, le donne svolgono il servizio militare obbligatorio alla stessa età degli uomini, vale a dire diciotto anni, ma per un periodo di due anni, uno in meno degli uomini. In passato altre reclute transessuali erano state respinte. Negli ultimi mesi è stato portato avanti uno stretto dibattito nell’Esercito per stabilire le procedure da seguire nel reclutamento delle persone che hanno fatto un percorso di transizione. Assicura una fonte militare:

Negli ultimi anni non era chiaro come trattare il tema e come affrontare la situazione quando giungeva negli uffici di reclutamento qualcuno o qualcuna che avesse cambiato sesso. Dopo aver studiato il tema e averne a lungo discusso, si è deciso di aprire un nuovo cammino all’interno del nostro esercito.

Nell’esercito israeliano svolgono il servizio omosessuali e lesbiche e non c’è alcun obbligo di dichiarare il proprio orientamento sessuale. L’ingresso della prima donna transessuale dichiarata è ritenuto un passo importante per tutta la comunità LGBT, molto presente e influente soprattutto a Tel Aviv.

Spiega il portavoce per i media internazionale, tenente colonnello Peter Lerner:

In applicazione delle leggi, noi svolgiamo il servizio militare obbligatorio per tutti e le persone transessuali non devono essere un’eccezione. L’Esercito accetta tutti i candidati indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

Secondo Lerner la presenza di omosessuali nell’esercito “è qualcosa di normale e riflette la diversità, la pluralità e l’apertura della società israeliana”. A tal proposito ricordiamo la campagna dell'esercito israeliano in occasione del Gay Pride: una foto che riprendeva due militari che si tenevano per mano (foto in apertura di post) con la seguente didascalia:

È il mese del Pride. Sapete che l’Esercito Israeliano tratta allo stesso modo tutti i suoi soldati?

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