Spagna. Il conservatore Rajoy contro il matrimonio gay. Nel 2012 finirà l’era Zapatero


Nel 2012 si vota in Spagna. Zapatero non si ricandida. Dal 2004 è a capo del Governo. L’anno prossimo conclude il suo secondo mandato. Il partito Socialista, di Zapatero, non ha ancora decido il candidato. Il PP, Partito Popular, Sì. Mariano Rajoy è la persona scelta dal partito conservatore per riottenere il Governo.

Prima dell’era Zapatero il PP ha governato per 8 anni con Aznar. Secondo alcuni analisti Aznar nel 2004 non è riuscito ad ottenere il terzo mandato per colpa dell’attentato alla stazione di Madrid. Durante quell’evento 191 persone persero la vita, 2057 rimasero ferite.

Rajoy ha deciso di basare la propria campagna elettorale sull’omofobia. L’abolizione del matrimonio gay potrebbe essere una delle prime decisioni del suo ipotetico mandato. L’esponente politico è da sempre contrario al matrimonio omosessuale. Lo scorso novembre Rajoy aveva sostenuto in pubblico che le unioni gay sono incostituzionali. La Corte Costituzionale non ha mai preso in considerazione la sua opinione.

Dal 2004, anno in cui è finito il governo Aznar, la Spagna ha avuto molti problemi finanziari. L’economia debole del paese è il vero tallone di Achille di Zapatero. Se vuole diventare presidente Rajoy deve risolvere questo problema. Il matrimonio gay è diventato parte del Dna del paese.

Nel 2008 gli spagnoli non hanno confermato Zapatero solo per le unioni gay. Se in quattro anni il Governo avesse aperto solo il matrimonio agli omosessuali non sarebbe stato riconfermato. Zapatero ha fatto di più.

Rajoy sottovaluta inoltre la storia dell’istituzione da lui criticata. Le unioni gay sono una realtà in Europa da oltre dieci anni. In questo periodo si sono alternati i governi. Nessuna amministrazione ha però fatto una battaglia con chi li ha preceduti e le leggi fatte per sostenere gay e lesbiche. Un motivo c’è e Rajoy dovrebbe prenderne atto se vuole davvero vincere.

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