La sinistra preferisce i gay agli operai Fiat dello stabilimento di Mirafiori


Giorno dopo giorno il referendum Fiat ha acquisito un valore diverso da quello reale. Sulla scelta degli operai si è scritto e detto molto. Gli interventi pertinenti si contano sulle dita di una mano. Molti giornalisti pur di non informare bene i propri lettori hanno dato più importanza alle loro teorie che ai fatti.

River si è occupato del brutto editoriale redatto da Giovanni Belardelli per il Corriere della Sera. Secondo Belardelli la sinistra italiana non ha saputo rappresentare gli operai di Mirafiori per colpa dei gay. I diritti degli omosessuali sarebbero più importanti per la coalizione di Pierluigi Bersani, segretario del Partito Democratico. Scrive Belardelli:

“Un po’ tutta la sinistra italiana appare da anni più attenta ai nuovi diritti individuali, che ai tradizionali diritti sociali; più sensibile alle discriminazioni che colpiscono gli omosessuali o gli immigrati, che alle condizioni di vita dei lavoratori di fabbrica”.

Se la sinistra si fosse dedicata alle battaglie per i diritti gay oggi in Italia le coppie omosessuali avrebbero gli stessi diritti di quelle etero e gli aggressori omofobi sarebbero puniti meglio. L’attualità ci ricorda che entrambi i provvedimenti non sono mai stati presi nel nostro paese.

Belardelli dovrebbe documentarsi meglio prima di riconoscere alla sinistra meriti non propri. La sinistra, una parte, ha sbagliato sul referendum Fiat. Gli errori commessi non sono però stati provocati per difendere i gay.

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