Luca è gay. Di nuovo?

Nel 2009 Povia si presenta a Sanremo con la canzone “Luca era gay”, qui il video dell’esibizione. Il brano è stato contestato dalle associazioni GLBTQ. In “Luca era gay” Povia sosteneva che l’omosessualità è una condizione transitoria dell’essere umano.

Da quell’esibizione sono già passati due anni. In questo periodo Povia si è ripresentato a Sanremo con “La verità”, brano provocatorio ispirato alla vicenda di Eluana Englaro, la donna morta il 9 febbraio 2009 dopo aver vissuto per 17 anni in stato vegetativo.

Luca, invece, non ha perso occasione per raccontare in pubblico la propria vicenda. Qui dal minuto 20 trovate l’intervista che il protagonista della canzone di Povia ha rilasciato a Current, il canale televisivo di Al Gore.

Di Luca così come di Povia nessuno ha sentito la mancanza in questi mesi. A loro però i riflettori mancano. Non ci si spiegherebbe altrimenti la partecipazione di uno dei due, Luca per la precisione, ad uno degli incontri organizzati dalla diocesi di Termoli.

La musa di Povia racconterà la propria conversazione al caffè teologico “Omosessuali si nasce?”. Se davvero la Chiesa volesse interrogarsi bene sui credenti omosessuali sceglierebbe un altro tipo di interlocutori.

Il problema non è comunque dei preti e della loro necessità animale di avere delle conferme stropicciate alle loro teorie omofobe. Perché gay e lesbiche continuano a cercare un confronto con questo tipo di personalità che di certo non rappresentano la democrazia?

In meno di 48 ore le agenzie si sono occupate di ben due incontri per gay credenti. Il primo è stato organizzato a Pavia tra l’Arcigay locale e Mons. Giudici, qui i dettagli, mentre il secondo a Termoli con Luca dell’omonima canzone omofoba. I due appuntamenti non sono riconducibili agli stessi organizzatori. La vicinanza, anche solo mediatica, tra la più importante associazione omosessuale italiana e un grande bluff deve comunque far riflettere.

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