Nulla vieta che Gesù fosse gay, sostiene Jón Gnarr, sindaco di Reykjavík

Nel corso di una conferenza sui diritti umani il sindaco di Reykjavík ha invitato i suoi omologhi europei a fare di più per difendere i diritti delle persone omosessuali.

Jón Gnarr, sindaco di Reykjavik

Lo stesso Gesù sarebbe potuto essere omosessuale, dal momento che non abbiamo alcuna conferma di sue relazioni con donne.

Afferma così (con buona pace di Dan Brown e di quanti vogliono che tra Gesù e la Maddalena ci sia stato molto di più che un rapporto di discepolato) Jón Gnarr, sindaco di Reykjavík, in Islanda, ormai diventato un’icona per il movimento LGBT di tutto il mondo.

Gnarr ha difeso le persone omosessuali nel corso della Conferenza Internazionale dei Diritti Umani ad Anversa, in Belgio, in cui è intervenuto come uno principali oratori. Secondo il sindaco, Gesù non solo era omosessuale, ma fu proprio per questo orientamento sessuale che venne messo in croce.

Nel corso del suo intervento Jón Gnarr ha anche detto di aver scritto una lettera al Vaticano denunciando la loro politica omofoba e si è lamentato pubblicamente di non aver ricevuto alcuna risposta, “sebbene il documento fosse scritto tutto in latino”.

Durante la Conferenza, il politico ha sostenuto fortemente l’importanza di lottare per l’uguaglianza dei diritti e ha affermato che egli stesso è in prima fila per i diritti delle persone omosessuali. Per questo motivo Gnarr sta dacendo di tutto per sciogliere il gemellaggio con Mosca, vista l’omofobia dilagante che c’è in Russia.

Inoltre, Gnarr ha invitato gli altri sindaci delle capitali europee a seguire l’esempio di Reykjavík e fare dei diritti umani una priorità

Via | Ocio Gay

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