In Europa sono 13 i Paesi che hanno detto sì all'adozione da parte di coppie gay

In Austria l''approvazione di un emendamento al codice civile che dal primo agosto legalizza l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, estendendo questo diritto anche a coppie non sposate.

Fecondazione assistita, norme sul disconoscimento e dietrologie sulle famiglie gay

E siamo a tredici! Sono proprio tredici i Paesi europei che hanno detto sì all'adozione da parte di coppie gay. Un bel numero, portafortuna - fare tredici, al totocalcio, significa o no, un bell'incastro di probabilità? - entra così in vigore la decisione varata lo scorso luglio dal Parlamento nazionale austriaco, che con la fortuna c'entra poco, ma con la volontà legislativa molto, perché è un vero riconoscimento, quest'approvazione di un emendamento al codice civile che dal primo agosto legalizza l’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, estendendo questo diritto anche a coppie non sposate.

Lo scorso febbraio 2013, la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva accolto il ricorso presentato da una donna austriaca che nel suo Paese si era vista negare la possibilità di adottare il figlio della propria convivente, nella legislazione austriaca questo è consentito per persone di sesso diverso. Così si è stabilito quanto segue:

tale negazione costituisce discriminazione per orientamento sessuale e violazione del diritto al rispetto della vita familiare.

Come più volte ribadito i diritti LGBTI, sono diritti umani.

Quando avverrà in Italia questo adeguamento? Ecco la lista dei tredici Paesi: Austria, Regno Unito, Spagna, Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Belgio, Paesi Bassi, Islanda, Slovenia, Germania e in ultima, freschi di approvazione, i cugini d'oltralpe: la Francia.

Via | West

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