Una canzone pop contro l’omofobia politica in Russia

Il gruppo indie londinese Autoheart ha lanciato una canzone di amore per protestare contro le leggi omofobe vigenti in Russia.

Il ritmo fresco del pop indipendente con cui si apre il brano Moscow, l’ultimo single del gruppo britannico Autoheart, è apparentemente molto lontano dall’idea tipica della canzone di protesta. Tuttavia la semplice narrazione della storia di amore tra due soldati russi diventa una vera e propria dichiarazione politica contro la legge anti-gay recentemente approvata in Russia.

Gli Autoheart così parlano della loro canzone:

Moscow è una canzone sull’ottimismo dell’essere innamorato, quando l’unica cosa che si desidera è fuggire con la persona che si ama, sognare di stare insieme per sempre: la casa, il cane e null’altro!

La band critica apertamente la politica omofoba del Cremlino e propone di firmare un appello perché il governo russo la smetta con la criminalizzazione delle persone LGBT:

In Inghilterra siamo fortunati perché abbiamo leggi che ci riconoscono come omosessuali, eterosessuali, bisessuali o qualunque sia il nostro orientamento sessuale; le nostre relazioni sono riconosciute e i nostri diritti protetti dalla leggere. Ma in Russia c’è una realtà antigay: il governo non vuole permettere che le persone LGBT abbiano gli stessi diritti degli altri.

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