L'Arcigay plaude ai Pacs, ma ribadisce: vogliamo il matrimonio

La vera uguaglianza arriverà solo con il matrimonio civile aperto a tutti, il vero obiettivo del movimento lgbt. Arcigay, per bocca del suo presidente Paolo Patanè, plaude all'iniziativa dell'Italia dei Valori - che ha presentato un progetto di legge per i Pacs - ma sottolinea un punto: la politica può lavorare su soluzioni diverse, la comunità lgbt continuerà comunque a chiedere la piena ugaglianza, cioè il matrimonio civile.

In una fase politicamente delicata come quella di questi giorni, l’impegno per i diritti civili e per quelli sociali è la chiave per comprendere quanto le forze politiche sono moderne e capaci di introdurre strumenti utili al rilancio del Paese. Prendiamo quindi come segnale interessante la presentazione, che riprende la storica proposta di Franco Grillini, dei Pacs fatta da Antonio di Pietro e di tutto il vertice dell’Idv.

Dai primi commenti su Queerblog, mi sembra che anche voi lettori e lettrici siate dello stesso avviso. Rimane, però, che l'iniziativa di Di Pietro ha un significato politico: riportare sotto i riflettori la questione dei diritti per le persone lgbt e "stanare" quelle forze politiche, da Fini fino al Pd, che a parole si dicono favorevole alle unioni civili, seppure contrarie o dubbiose sul matrimonio. Che faranno di fronte ai Pacs? E soprattutto: potranno mai stare al governo il Pd insieme a Fini e soprattutto all'Udc di Casini?

Dopo il salto il video della conferenza stampa di Di Pietro, segnalato da Vincenzo S.