Messico: il cardinal Sandoval Iñiguez reo di discriminazione contro gay e lesbiche

Stando ad un pronunciamento del Consiglio Nazionale messicano per la prevenzione della discriminazione (Conapred), il cardinal Juan Sandoval Iñiguez (in foto) ha discriminato bellamente gli omosessuali chiamandoli “finocchi”. Il porporato, infatti, ebbe a dire :

Vi piacerebbe essere adottati da una coppia di finocchi o di lesbiche? Credo che [i giudici] sono giunti a conclusioni così assurde che vanno contro il sentimento del popolo messicano solo per motivi molto grandi… e il motivo risiede nel denaro che è stato loro offerto.

Il Conapred ha affermato che le dichiarazioni di Sandoval Iñiguez (che, come ricorderete, è stato denunciato proprio dal capo del Governo del Distretto Federale di Città del Messico) possono “promuovere l'omofobia e pregiudizi nell'esercizio dei diritti e della libertà di tutti”. Sue Eminenza, comunque, si è ben guardato dal rispondere alle diverse notifiche del Conapred.

L'organismo ha trattato anche le denunce nei confronti di altri due religiosi: il cardinal Norberto Rivera e il portavoce Hugo Valdemar secondo i quali le leggi che sanciscono il matrimonio tra persone dello stesso sesso fanno “più danno che il narcotraffico”. I due “religiosi” hanno risposto alle accuse appellandosi alla libertà di parola e alla libertà religiosa.

Il Conapred ha ribadito di riconoscere il diritto delle chiese a esprimere pubblicamente i loro punti di vista su questioni di interesse sociale, come possono essere il matrimonio gay e le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso. Ma ha anche sottolineato che esiste un limite legale sull'esercizio della libertà di espressione nei confronti dei diritti di terzi. Pertanto non possono essere giustificare quelle espressioni che attentano alla dignità della persona.

Vista da qui – feudo vaticano – sembra una storia dell'altro mondo.