Un serial killer dietro l'uccisione di gay in Germania


Finora ha attuato tre omicidi in quattro mesi. Tutti contro persone omosessuali; tutti con la stessa arma. La polizia tedesca, che pare finalmente essere sulle sue tracce, è convinta si tratti di un serial killer che, probabilmente sceglie le sue vittime nel forum su internet. Il primo di questa serie di uccisioni si è consumato ai danni di un soldato trentenne, Heiko S., trovato nella sua auto a Magstadt (Baden-Württemberg) con i pantaloni giù e una pallottola in testa.

Il 2 luglio è stato la volta di Hans Frederick L., 70 anni, anch'egli ucciso con un colpo alla testa in un parcheggio a Mörfelden-Walldorf (Hessen). L'ultimo il 3o agosto scorso in prossimità di un meeting gay a Kerpen (NRW). Tutti freddati con un colpo alla nuca; tutti spogliati dei propri abiti, come uno strano rito di perversione e sadismo.

La vittima preferita di un serial killer è "indifesa" -spiega il professor Ugo Fornari dell'Università di Torino -. Dunque: donne e bambini, ma anche omosessuali e "diversi" tout court.

A fare da gancio tra l'assassino e la vittima è spesso internet, tramite le chat o i forum, dove i due si conoscono (si fa per dire) e scatta la trappola mortale. Spesso, ci dicono le cronache, più che di serial killer si dovrebbe parlare di psicopatici o paranoici deliranti.

A scartabellare tra le cronache nere vi è una strana assonanza con questi ultimi fatti in Germania e quanto accaduto in Italia, ad opera del cosiddetto "mostro di Leffe" tra il 1987 e il 1989. Anche allora come ora, il carnefice assassino depredava le sue vittime dei documenti che poi gli servivano per compiere truffe. Qui non sappiamo perché il serial killer tedesco rubi i documenti alle vittime.

Le cronache sono piene di uccisioni di gay rimaste nel mistero, irrisolti per la polizia. Anni fa L'Osservatorio di psicopatologia ha contato una cinquantina di serial killer noti negli ultimi decenni, con quasi 250 vittime; più altri nove omicidi seriali che agivano in gruppo, con 32 assassinii.

"Parliamoci chiaro - dice un noto criminologo-: spesso per un serial killer di gay è sin troppo facile uccidere e farla franca, e se possibile, ancora di più: le indagini sono spesso raffazzonate, questi delitti sono ancora considerati di serie B".

Speriamo venga assicurato presto alla giustizia questo serial killer tedesco, e attenzione quando vi mettete a chattare o a discutere in rete con chi non sapete.

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