E il dinosauro Cheney sfida Obama: «Nozze gay»


Dick Cheney è un personaggio parecchio conosciuto negli USA, non solamente perché è stato vicepresidente sotto l'amministrazione di Bush, ma perché era l'uomo duro dell'Amministrazione, il dinosauro della destra amato e odiato, senza mezze misure. Ora è tornato sulle scene, quasi da eroe per la comunità glbt americana che si batte per il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Se l'attuale presidente Obama, proclama giugno mese dell'orgoglio glbt; il "mastino" Cheney spariglia le carte e chiede, con dei distinguo, che per i gay si aprano le porte matrimoniali. Precisa, però che siano i singoli Stati a legiferare, visto che i matrimoni sono sempre stati regolati a livello statale. Così da leader duro e puro dei repubblicani, Cheney, è diventato materia di discussione e di interesse per la comunità glbt americana.

A parlare di questa nuova apertura verso la matrimonialità gay, uno dei più accesi attivisti americani, Andrew Sullivan che, in una trasmissione della CNN ne ha parlato con Anderson Cooper e, puntualmente finita nel suo celebre blog. Sullivan, ricorda che sia nell'amministrazione Clinton che in quella di Bush, gli omosessuali sono stati vissuti come impedimento e embarrassments. Obama dava molte speranze alla comunità glbt che lo ha sostenuto, anche finanziariamente, durante la campagna elettorale, ma pare che molte speranze siano diventate delusioni. Lo dice Sullivan e lo dicono i tanti bloggers gay americani che discutono su questa nuova uscita di Cheney. Pare - scrive una ragazza - che "il confronto politico non contrappone più destra e sinistra, ma giusto e sbagliato". Che tutto questo discutere e che la politica americana sia diversa dalla nostra anni luce, lo si vede in quel che è anche il nucleo familiare dell'ex vicepresidente; sua figlia, Mary Chaney è una lesbica dichiarata che vive con la sua compagna, Heather Poe e che hanno un figlio, Samuel David, accettato dai genitori di Mary. In fondo, tanti dicono senza mezzi termini che se Obama è favorevole alle unioni civili; Cheney è per il matrimonio, magari spinto dalla figlia, e tanto basta visto quel che è capitato in California.

Insomma, il cattolico obamiano Sullivan pare che sia rimasto finora parecchio deluso dalla politica di Obama sui diritti glbt, e forse è quetione davvero di ciò che è giusto e cosa è sbagliato quando si parla di diritti. Ma ve lo immaginate voi, qui in Italia, il premier che si schiera per i matrimoni omosessuali e il leader dell'opposizione che difende le unioni civili?