Bologna dedica un giardino all'attivista gay Casagrande

Per la prima volta in Italia un'amministrazione comunale dedica un'area pubblica a una figura significativa del movimento lgbt italiano. Succede a Bologna, dove l'amministrazione, come aveva annunciato quasi un anno fa il sindaco Sergio Cofferati al Gay Pride, ha intitolato un giardino a Stefano Casagrande.

Morto nel 2000 a 40 anni, Casagrande era arrivato sotto le due torri nel 1982 e da quel momento ha condotto numerose battaglie culturali e sociali del Cassero, promuovendo tra l'altro la nascita del Centro di documentazione, l'archivio gay più grande d'Italia; e per quindici anni è stato art director del Cassero, dando vita a iniziative artistiche e culturali.

Un piccolo segno di rispetto e riconoscimento per una parte della società italiana, il movimento lgbt che ha dato un contributo alla cultura e alla vita del paese.