Il matrimonio gay avanza nel Minnesota

Il matrimonio ugualitario fa passi in avanti in Minnesota. Ieri, infatti, la Commissione Giustizia del Senato ha votato con cinque voti a favore contro tre contrari di inviare il disegno di legge al Senato stesso per la discussione e la relativa commissione della Camera dei Rappresentanti ha votato per dieci contro sette per permettere la discussione e il successivo voto.

L’autrice della legge, Karen Clark (in foto), ci tiene a sottolineare che “per nessun abitante del Minnesota dovrebbe essere illegale sposare la persona che ama”. Sempre secondo la Clark, lesbica dichiarata, il voto pubblico dello scorso autunno in cui si è bocciato l’emendamento che voleva inserire nella Costituzione dello Stato il divieto per le nozze gay, è un chiaro segno che i cittadini e le cittadine del Minnesota desiderano modificare la legge e rendere legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Di diverso avviso, invece, sono gli oppositori all’uguaglianza dei diritti, come il senatore Dan Hall che ha affermato:

Vogliamo trattare tutti con amore e rispetto e possiamo farlo senza dover ridefinire il matrimonio.

La questione è sempre la stessa, a ogni angolo del mondo: vi rispettiamo, ma niente parità. A costoro bisognerebbe rispondere come ha recentemente fatto il senatore francese Jean-Pierre Michel:

Dal mio punto di visto è chiaro che voi rappresentate la peggiore omofobia, quella che dice: “Non ho nulla contro gli omosessuali, ho un sacco di amici omosessuali, ma mi oppongo all’uguaglianza che meritano”. Questa è la stessa posizione di chi dice: “Io non sono razzista, è il mio vicino a essere nero”. Voi negate la vostra omofobia come altri negano il loro razzismo.

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