USA, la Corte Suprema appoggia il ban di Trump per le persone transgender nell’Esercito

La Corte Suprema degli Stati Uniti - che grazie alle nomina fatta dal Presidente USA Donald Trump pende ormai verso i repubblicani, 5 a 4 - ha deciso di appoggiare il discusso divieto per le persone transgender di prestare servizio presso l'Esercito USA, annunciato da Trump nell'ottobre 2017 e successivamente bloccato da diversi giudici.

Il caso è arrivato alla Corte Suprema e i cinque giudici più repubblicani hanno votato a favore del piano, autorizzando di fatto gli sforzi di Trump di limitare la presenza di persone transgender nell'Esercito e riportando la situazione a com'era prima dell'arrivo di Barack Obama alla guida del Paese.

Prima dell'intervento di Obama, infatti, chi serviva nell'esercito USA poteva essere congedato in quanto transgender. Dal 2016, invece, l'esercito aveva fatto dei passi avanti enormi, permettendo anche ai transgender di arruolarsi a partire dal 1 luglio 2017.

Dopo questa decisione della Corte Suprema, tutto rischia di cambiare: le persone transgender che fanno già parte dell'Esercito USA - ad oggi sarebbero poco meno di 9.000 - potranno continuare a servire il Paese e non saranno congedate, ma non ci si potrà più arruolare se si è transgender.

La Corte Suprema non ha dato alcuna disposizione, ma si è limitata ad esprimersi a favore - 5 giudici contro 4 - della politica voluta da Trump, che ora potrà essere messa in atto dall'Esercito USA con le dovute direttive dall'alto.

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