La Grecia si prepara ad approvare le unioni civili per le coppie LGBT

A quasi due anni dalla multa imposta al Paese dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, la Grecia si prepara a fare il primo e storico passo verso il riconoscimento dei diritti civili per tutti i cittadini.

Nonostante la forte opposizione della chiesa ortodossa - di recente il vescovo Ambrosio di Kalavrita ha dichiarato: “Quando li incontrate, sputategli addosso. Condannateli. Non sono umani. Sono uno scherzo della natura!” - il prossimo 22 dicembre il Parlamento greco prenderà in considerazione un disegno di legge per includere le coppie omosessuali nella legge sulle unioni civili passate nel 2008.

Se in quell’occasione le coppie omosessuali vennero escluse dalla legge, stavolta si dovrebbe riuscire a includerle senza particolari problemi. La maggioranza è rappresentata da SYRIZA e dai Greci indipendenti (ANEL), che contano 155 deputati su 300, ma anche se ANEL voterà contro la mozione come già annunciato, quei 10 voti in meno saranno senza dubbio colmati dai deputati degli altri schieramenti.

Anche in Grecia, come accadrà molto probabilmente nel nostro Paese se e quando il Governo italiano deciderà di prendere in mano la situazione, le coppie omosessuali potranno vedersi riconosciute dallo Stato, ma nulla potranno fare sull’adozione e sulla custodia dei bambini.

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