La nona edizione del Queer Lion

Tom Hooper, Amy Berg, Arturo Ripstein tra i sette registi in gara per il leone gay

Con la 72. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia torna il Queer Lion, il premio collaterale per il “Miglior Film con Tematiche Omosessuali & Queer Culture”. Sono sette i film in concorso:


The Danish Girl del premio Oscar Tom Hooper con Eddie Redmayne e Alicia Vikander;
il venezuelano Desde allá di Lorenzo Vigas;
Spotlight di Thomas McCarthy con Mark Ruffalo e Michael Keaton;
il documentario Janis di Amy Berg;
La calle de la amargura di Arturo Ripstein;
l’israeliano Lama Azavtani di Hadar Morag;
l’opera prima italiana Arianna di Carlo Lavagna.

Inoltre, da non dimenticare, The 1000 Eyes of Dr Maddin di Yves Montmayeur, Helmut Berger, Actor di Andreas Horvath, documentari entrambi presenti nella sezione Venezia Classici, e nella stessa sezione si segnala Salò o le 120 giornate di Sodoma, opera testamento di Pier Paolo Pasolini, presentato nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna – L’Immagine Ritrovata a 40 anni dalla realizzazione.

La giuria del Queer Lion Award 2015 – patrocinato quest’anno dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità UNAR, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione del Veneto, Provincia di Venezia, Città di Venezia e Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – sarà presieduta dallo scrittore americano Alonso Duralde e composta da Daniel N. Casagrande e Marco Busato.

L’immagine di copertina del Queer Lion è un omaggio ai cow boy gay nel 10° anniversario del Leone d’Oro a Brokeback Mountain di Ang Lee, ideata dal fotografo Marco Visca (il modello è Giorgio Ronchini, noto per la sua partecipazione alla decima edizione del reality Grande Fratello). La sigla è realizzata da Fabio Carpene ed è un tributo del Queer Lion alla storia dell’industria cinematografica veneziana ed al “Cinevillaggio” che sorse nell’autunno del 1943 alla Giudecca per mano della Scalera Film.