USA, muore suicida adolescente transgender

A 18 anni era il leader locale della comunità LGBT del Nord Carolina

Aveva soltanto 18 anni ma da anni si batteva per le lotte per i diritty dei gay, lesbiche e trans. Per questo la morte di Blake Brockington, descritta dai media come suicidio, non convince chi il giovane lo conosceva.

Il giovane transgender era molto attivo nella sua scuola e nella società: tra le sue iniziative, non c'erano soltanto le battaglie in difesa dell'uguaglianza dei diritti, ma anche altre tematiche. Era riuscito a raccogliere circa 3 mila dollari per la realizzazione di una scuola in Sud Sudan, attraverso un'organizzazione, la Mothering Across.

Dopo il suo coming out, Blake era stato rifiutato dalla sua famiglia, motivo per cui si trovava in una casa adottiva con un'amorevole famiglia affidataria. E proprio il suo coming out lo aveva premiato come leader locale della comunità  LGBT del Nord Carolina. "Ricevere l'attenzione del pubblico per la sua vittoria è stato un momento decisivo per Brockington", scrive il giornale locale The Charlotte Observer: "E' stata la parte più difficile del mio viaggio trans, per tutte le cose odiose che sono state dette su Internet. E 'stato difficile. Ho visto davvero come è gretto il mondo".

La notizia della morte del giovane Blake è arrivata martedì dal Time Out Youth Center di Charlotte. Quello di Brockington è il sesto suicidio di giovani  trans negli Stati Uniti quest'anno.

Lo scorso anno Blake, a 17 anni, era stato incoronato come Homecoming King, all' East Mecklenburg High School di Charlotte: è stata la prima volta che uno studente apertamente transgender ha ricevuto questo premio.