Per Matteo Salvini il matrimonio gay non è un diritto umano

Siamo alle solite: se qualcuno (l'Europa in questo caso) ricorda che il matrimonio gay è un diritto umano, subito si alza il polverone delle ovvietà e dei giudizi pesanti

Matteo Salvini, leader della Lega Nord al momento molto richiesto da tutti per sapere quello che pensa di ogni cosa, ha detto la sua sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Naturalmente il là gli è stato offerto dalle recenti dichiarazioni dell'Unione Europea che hanno ribadito come il matrimonio ugualitario sia un diritto umano. Intervistato da La Zanzara (programma che, come è noto, crea sempre molte polemiche) Matteo Salvini ha quindi detto:

Matrimonio e adozione gay non sono un diritto umano.

Poi, da bravo cattolico italiano, sulla scia del cardinal Bagnasco, ha continuato affrontando il tema dell'adozione da parte delle coppie dello stesso sesso:

I bambini devono nascere e crescere come il buon Dio ha deciso: l'utero in affitto è bieco e volgare egoismo.

Benissimo: ricordiamoci anche di comportarci come “il buon Dio ha deciso” quando capitano malattie incurabili ma anche un semplice mal di testa. Ti è venuto e te lo mantieni, no? Matteo Salvini ha poi spiegato il suo punto di vista:

Ma pensiamo al bambino: oltre all'egoismo del genitore pensiamo al bimbo. Se cresce con genitori o un genitore gay parte da un gradino più sotto. Parte con handicap, sì.

A parte il fatto che anche i bambini che nascono da coppie eterosessuali sono un atto di egoismo, checché se ne dica, perché ci si vuole perpetuare, dobbiamo però dar ragione al leader della Lega Nord: avere genitori dello stesso sesso in Italia è un problema. E non perché sia un problema in sé – fior di studi mostrano quanto stiano bene i figli di coppie gay o lesbiche – ma perché c'è gente come Salvini che ha una visione errata di quella che è la realtà.