I film LGBT della storia del cinema: Cabaret, 1972

Un classico del cinema, vincitore di diversi premi oscar, che trae ispirazione dai racconti di Christopher Isherwood e rivela al grande pubblico una Berlino vivace e trasgressiva, ma ad un solo passo dalla tragedia.

Tratto dai celebri racconti berlinesi di Christopher Isherwood, Cabaret è da considerarsi ormai un classico della cinematografia mondiale. Girato nel 1972, il film fu baciato da una pioggia di Oscar, da quello per la regia a Bob Fosse a quello per la migliore attrice protagonista a Liza Minnelli (giusto per citarne un paio).

La storia, nota credo a tutti, è ambientata nella Berlino suggestiva e trasgressiva dei primi anni Trenta, anche se è ormai soltanto una questione di tempo perché la città e tutta la Germania finiscano sotto le grinfie del Nazismo. Al centro dell’intreccio, tre personaggi: la cantante di cabaret Sally Bowles, lo scrittore Brian ed il barone Max. I tre costituiscono un vero e proprio triangolo amoroso, dove la bisessualità diventa la norma e tutti finiscono così col cedere alle avances e lusinghe dell’ altro.

Tuttavia i rapporti tra i tre protagonisti sono destinati a sgretolarsi ed a Brian non rimane che salire su di un treno e lasciare definitivamente Berlino. Un addio non solo a Sally e Max, ma a tutto un mondo ad un solo, piccolo passo dall’ oblio. Dalla tragedia.

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