Sergio Mattarella giura da Presidente e ricorda i diritti civili nella sfera personale e affettiva

Nel suo discorso dopo il giuramento, Sergio Mattarella ha fatto riferimento ai diritti civili “nella sfera personale e affettiva”

Nel discorso di giuramento di Sergio Mattarella c’è stato anche un accenno ai diritti delle persone LGBT, anche se non in maniera diretta. Nell’elencare i vari aspetti della società italiana e il rispetto per i diritti di tutti gli italiani e le italiane, Sergio Mattarella ha spiegato cosa significhi secondo lui essere garante della Costituzione italiana. Prima ricordato il diritto alla famiglia (“sostenere la famiglia, risorsa della società”) e poi ha affermato

Significa libertà: libertà come pieno sviluppo dei diritti civili nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva

Confesso che quando ha parlato della famiglia avevo abbandonato ogni speranza, invece poi quella frase è stato un segno, un piccolo segno che però ha una grande importanza, perché affronta direttamente un tema fondamentale che è quello del rispetto dei diritti umani di tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

Certo il neo eletto Presidente Sergio Mattarella inserisce questa libertà all'interno della “sfera personale e affettiva”, il che ci lascia pensare che lui si riferisca a una futura legittimazione delle unioni civili e non certo matrimonio tra persone dello stesso sesso.

In un momento in cui i diritti della persona vivono una stagione di affanno è significativo che su questi il Presidente Sergio Mattarella abbia voluto imperniare parte del discorso di giuramento.

Sarà sufficiente questo per affermare che Mattarella è un presidente gay-friendly? Prematuro, senza dubbio. Ma è un timido, piccolo inizio.

Il commento dell'Arcigay

Difendere la Costituzione significa anche garantire a tutte e tutti gli stessi diritti: il Presidente della Repubblica, nel suo discorso di insediamento, ha individuato un obiettivo per il Paese in tema di diritti civili e ne ha sottolineato la rilevanza costituzionale. È un fatto importante.

Così afferma Flavio Romani, presidente di Arcigay, in merito al discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E poi prosegue:

Per ottenere quella pari dignità che è il cuore dell'articolo 3 occorrono leggi che diano cittadinanza a tutte le identità, a tutti gli orientamenti, a tutte le relazioni, a tutte le famiglie. Perché tutte e tutti partecipiamo allo stesso modo al grande puzzle di questa Nazione, tutte e tutti concorriamo per quanto abbiamo a sostenere lo Stato. Tutte e tutti ci aspettiamo perciò dallo Stato pieno riconoscimento.

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