Trascrizione delle nozze gay a Milano: chiesta l’archiviazione per Pisapia

La Procura ha chiesto di archiviare il fascicolo sul presunto abuso d’ufficio a carico di ignoti per la trascrizione delle nozze gay celebrate all'estero a Milano

La Procura di Milano ha disposto l’archiviazione dell’indagine in cui si ipotizza l’abuso d’ufficio a carico di ignoti per la vicenda delle trascrizioni di dodici matrimoni ugualitari celebrati all’estero, trascrizione effettuata personalmente dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia negli scorsi mesi.

Dell’indagine aveva dato notizia lo stesso sindaco Pisapia, affermando che fosse lui a essere indagato, ma poi il Procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati aveva affermato che il procedimento fosse a carico di ignoti; il sindaco Giuliano Pisapia, tuttavia, aveva tenuto a precisare che l'ignoto era lui, perché aveva firmato di suo pugno quelle dodici trascrizioni.

L'ipotesi di reato era quella dell'abuso di ufficio, perché “l’ignoto” non aveva obbedito alle disposizioni del prefetto Francesco Paolo Tronca che, sulla scorta della circolare del ministro degli interni Angelino Alfano, disponeva la cancellazione della registrazione del matrimonio tra persone dello stesso (circolare che, come si ricorderà, era stata ritenuta non valida dalla Procura di Udine, dal momento che la correzione di un qualunque registro pubblico deve avvenire solo dopo dietro regolare processo e non per disposizioni ministeriali).

Il Giudice per le indagini preliminari Gabriella Manfrin ha, quindi, accolto la richiesta formulata dal Pubblico Ministero Letizia Mannella: per la Procura, infatti, non sarebbe configurabile come abuso d'ufficio la decisione di Giuliano Pisapia di non obbedire alle disposizioni del prefetto Francesco Paolo Tronca.

Resta del tutto inascoltato, invece, l’appello di Pisapia a Matteo Renzi per annullare del tutto la circolare di Angelino Alfano: il nostro presidente del Consiglio – dopo aver promesso di tutto e di più in campagna elettorale – sembra proprio non sentirci da quell’orecchio.

Giuliano Pisapia non fa retromarcia sulla trascrizione dei matrimoni gay

20 gennaio 2015

Edmondo Bruti Liberati,procuratore della Repubblica presso il tribunale di Milano, ha reso noto che il sindaco di Milano Giuliano Pisapia non è indagato per la trascrizione dei matrimoni gay celebrati all’estero. Per Bruti Liberati “il fascicolo è a carico di ignoti”. Naturalmente Giuliano Pisapia ha accolto con piacere la notizia, ma ha precisato, però che

la sostanza non cambia: l'ignoto è noto [avendo0] provveduto personalmente alla trascrizione.

In ogni caso il primo cittadino di Milano non ha alcuna intenzione di fare retromarcia, anzi punta il dito contro chi non trascrive i matrimoni ugualitari:

A violare la legge è chi non fa le trascrizioni. Oggi è legittimo fare le trascrizioni dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero se non contrastano con l'ordine pubblico e se sono legittimi all'estero. Lo prevede espressamente la legge e a violare la legge è chi non lo fa.

Il fascicolo a carico di ignoti è nato a seguito di una denuncia di un gruppo di cittadini di area cattolica dopo che la giunta comunale di Milano aveva dato il via libera alla trascrizioni dei matrimoni e proseguita con l'acquisizione degli gli atti, compresi i registri delle unioni civili. Però, al pari di altri sindaci italiani che hanno effettuato la trascrizione dei matrimoni ugualitari celebrati all’estero, Giuliano Pisapia ritiene di essere nel giusto. Ha affermato:

I sindaci sono fra l'incudine e il martello e io non posso fare retromarcia su una decisione che ritengo giusta e legittima. Il tempo per risolvere il problema è scaduto: ci sono denunce da una parte (contro i sindaci) e dall'altra (contro i prefetti) e un chiarimento ci può essere solo con il ritiro di una circolare assurda.

E il ministro dell’Interno Angelino Alfano che fa? Tace? Niente affatto! Ecco cosa ha risposto a Pisapia:

In Italia non esiste né il federalismo nuziale né il turismo matrimoniale. La legge è quella e va rispettata. Se verrà cambiata, io da ministro dell'Interno farò rispettare la nuova legge.

Giuliano Pisapia indagato per la trascrizione dei matrimoni gay

19 gennaio 2015

Un nuovo capitolo si aggiunge alla trascrizione in alcuni comuni italiani dei matrimoni gay celebrati all’estero: il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, è indagato per omissione d’atti d’ufficio. A rivelarlo è stato lo stesso Pisapia durante un convegno del PD:

Io sono indagato per omissione di atti d’ufficio per non aver ottemperato alla richiesta del prefetto. Non sono preoccupato. Non voglio polemizzare con il prefetto, deve essere qualcuno in alto che dà indicazioni, formalmente di cancellare una trascrizione che ritengo doverosamente di trascrivere perché così, secondo me, impone la legge.

Giuliano Pisapia ha poi chiesto a Matteo Renzi di fare una “tirata d’orecchie al ministro Alfano per far ritirare quella circolare blasfema da un punto di vista”: purtroppo finora Matteo Renzi se ne è completamente disinteressato, anzi il suo governo sostiene questa circolare che è stata definita non valida dalla procura di Udine.

Parlando poi ai microfoni del TgrRai, il sindaco di Milano ha commentato:

Sono abbastanza convinto che chi ha fatto quella denuncia abbia compiuto un autogol. Quello che ho fatto, e che hanno fatto anche altri sindaci, non è un problema che riguarda la politica o la valutazione sui matrimoni gay, ma era un atto dovuto.

Secondo Giuliano Pisapia la situazione in Italia per i matrimoni tra persone dello stesso sesso è assurda ed è “superabile con una nuova legge di due righe”. E non ha mancato di sottolineare che pensa “tutto il male possibile” della famosa circolare del ministro dell’Interno Angelino Alfano che ordina ai prefetti di vigilare sulla trascrizione dei matrimoni gay celebrati all’estero.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati