Bologna Pride 2012: per Monsignor Facchini partire da porta Saragozza era evitabile


"Porta Saragozza è una scelta che poteva essere evitata"

Questo il commento immediato di monsignor Fiorenzo Facchini, docente emerito di Antropologia all’Università nei confronti della decisione e della notizia di far partire il Pride Bologna 2012 da quel luogo. Il motivo è perchè proprio lì, ogni anno, viene accolta l’icona della Madonna di San Luca:

"Rispolvera polemiche che si pensava appartenessero al passato (...) È vero che la prima sede del circolo è stata nel cassero di Porta Saragozza. Ma stiamo parlando, se non mi sbaglio, del 1982. Mentre il legame tra il cassero e l’inizio del portico della Madonna di San Luca data da qualche secolo"

Criticata anche la presenza di Don Luigi Ciotti nel programma del Pride 2012:

"Francamente, la presenza e l’adesione di cattolici in quanto tali a un raduno di esaltazione delle condizione omosessuale mi rimane poco comprensibile, per non dire infelice e inopportuna. Chi pensano di rappresentare? Certamente non è richiesta dal rispetto sempre dovuto alle persone in qualunque condizione si riconoscano"

Infine, della stessa idea anche don Celso Ligabue, parroco della chiesa di Santa Caterina, a due passi proprio da Porta Saragozza:

"Quella del Gay pride è una provocazione imperdonabile. Perché è vero che la città è di tutti e io non ho potere, ma quella è quasi una chiesa. È un luogo sacro. Noi rispettiamo gli omosessuali, loro rispettino noi"

Ehm, la Chiesa rispetta sempre gli omosessuali? Sempre sempre?...

Via | Il Resto del Carlino