Russia, 16 persone ricoverate durante l'inaugurazione di un festival Lgbt

Ancora omofobia in terra russa

Il 18 settembre scorso si è tenuta, a San Pietroburgo, l'inaugurazione di un festival d'arte Lgbt e questa scelta ha provocato una dura reazione da parte di un gruppo omofobo. Secondo quanto riportato, circa sedici persone sonos tate ricoverate dopo che alcune persone hanno spruzzato dello spray verde e sparso gas nocivo che ha provocato problemi alla respirazione a coloro che erano presenti all'evento.

Vitaly Milonov, il co-autore del divieto di 'propaganda gay' nella città russa, ha preso d'assalto in prima persona la galleria d'arte insieme ad altri attivisti omofobi proprio per contribuire a fermare l'evento.

L'organizzazione LGBTI Coming Out St Petersburg, insieme ad altri 40 volontari, aveva lavorato senza sosta per cinque mesi per garantire che la manifestazione artistica potesse essere un successo. Invece, un'ora e mezza prima dell'apertura, Polina Andrianova ha rivelato a Gay Star News di essere stati costretti a trasferirsi in una sede diversa. Proprio per questo, il gruppo ha dovuto cambiare sede, impianti, apparecchiature audio e spostare tutti gli ospiti in un altro spazio.

Nonostante questo imprevisto dell'ultimo minuto, i teppisti contrari ai diritti gay sono riusciti a trovarli e impedire a loro l'inizio del Festival.

"Si sono presentati 20 aggressori e i ragazzi della sicurezza che abbiamo noleggiato li hanno bloccati all'ingresso"

La loro risposta è stata comunque immediata ed efficace:

"Hanno proceduto a spruzzare le porte - due ingressi - con questa roba verde orribile. Hanno anche spruzzato qualche forma di gas - hanno lasciato un pessimo odore putrido. Oggi abbiamo scoperto che 16 persone sono state ricoverate oggi per aver respirato questa cosa"