Carlo Giovanardi sulla lesbica aggredita a Milano: "Sarebbe grave se le due avessero molestato la compagna dell'uomo"


Carlo Giovanardi è tornato alla carica sulla legge contro l'omofobia. E ne ha approfittato per farlo durante un'intervista di Klaus Davi. L'intervistatore gli fa una domanda in merito alla lesbica aggredita a Milano da un uomo, successivamente accusato di presunta omofobia dal Pm, mentre erano in un ristorante a cena. Ecco il quesito:

"Le risulta che, in base ad alcune testimonianze, la ragazza lesbica picchiata in un ristorante a Milano e la sua fidanzata abbiano precedentemente molestato la compagna dell'uomo che avrebbe poi reagito aggredendo una di loro?"

Giovanardi non perde occasione per sottolineare come sarebbe grave questo aspetto della vicenda se fosse reale:

Ecco le sue parole:

"Se queste due signore dovessero avere veramente molestato la compagna dell'aggressore, come risulterebbe da fonti stampa, anche se questo non giustifica assolutamente un atto di violenza, dimostrerebbe quanto pericolosa e sbagliata potrebbe essere la legge sull'omofobia"

Da qui a parlare contro la legge che condanna l'omofobia il passo è davvero brevissimo:

"Far passare la tesi che in Italia esiste soltanto la necessità di mettere un'aggravante per quanto riguarda gli omosessuali, è una cosa assolutamente sbagliata. I giudici devono applicare questa aggravante tutte le volte che c'è un motivo futile e abbietto e, se offendi una persona solo per il suo orientamento sessuale, questa aggravante non va applicata. Nel Codice penale c'è già un'aggravante che è l'aver agito per motivi futili e abbietti e l'orientamento sessuale fa parte di questi motivi. Inoltre, in più del 90% dei casi sono uomini del branco che seviziano e aggrediscono donne e non c'è nessuna statistica su quando invece l'aggredito sia un uomo, omosessuale o meno"

Infine, la chiosa generica sulla violenza in Italia:

"Non è quindi una questione di omofobia, ma in Italia c'è un terribile problema di violenza che può colpire anche gli omosessuali, ma non solo"