Una scuola a nome di Andrea, il ragazzo 'dai pantaloni rosa': la proposta di Gay Center

Perché non intitolare un istituto in nome di Andrea?

Tutti purtroppo ricordano la drammatica storia di Andrea, il giovane ragazzo suicida, spinto dal bullismo e dalla società ad arrendersi al suo dolore e a decidere di togliersi la vita ad appena quindici anni. E a distanza da un anno dalla sua scomparsa, Gay Center lancia l'appello per fare qualcosa di concreto e rendere indelebile questa triste vicenda di cronaca:

"Roma dovrebbe intitolargli una scuola come segno di contrasto all'omofobia"

Ad agosto 2013 il padre Tiziano aveva ricordato così il figlio, parlando anche del suo amore per una ragazzina della sua età:

""Voglio dirlo per amore di verità, per amore nei confronti di Andrea. Morire perché ti bullizzano è un'infamia, morire perché ti scrivono sui muri di scuola che sei fro*io e tu non lo sei è un'ingiustizia senza paragoni. Vivi subendo una prepotenza da cui non riesci a difenderti"

Fabrizio Marrazzo sottolinea ancora un volta come non sia più importante l'orientamento sessuale del ragazzino e di come, invece, sia diventato simbolo di quella violenza psicologica ormai intollerabile e insopportabile. Che tu sia etero o gay:

"Che Andrea fosse o meno gay ha poca importanza. Quello che importa è che con ogni probabilità veniva deriso e additato con scherno come omosessuale. Roma dovrebbe intitolargli una scuola come segno di contrasto all'omofobia. Sabato 23 novembre lo ricorderemo con sua madre Teresa Manes, la giornalista Delia Vaccarello, i ragazzi del gruppo giovani del Gay Center e i rappresentanti delle istituzioni che abbiamo invitato"

Via | Repubblica

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