Carlo Giovanardi contro il Garante per l'Infanzia: "Sui gay deve decidere il Parlamento"

Il Garante per l'Infanzia non deve parlare: a discutere di coppie gay e adozioni deve essere il Parlamento. Parola di Giovanardi

Carlo Giovanardi non ama gli omosessuali e gli omosessuali non amano lui: partiamo da questo presupposto, per parlarvi delle recenti dichiarazioni che il politico ha rilasciato in merito al comportamento del Garante per l'Infanzia, che ha legittimamente invitato il Parlamento ad approvare una legge che consenta alle coppie omosessuali di adottare un bambino.

La questione è piuttosto spinosa - anche la comunità omosessuale è spaccata, tra chi approva e chi si dice contrario -: molte ricerche scientifiche e studi condotti da psicologi hanno però dimostrato che chi cresce con due mamme o due papà, diciamo con due genitori (1 e 2, per adattarci ai recenti accadimenti) non subisce danni di alcun tipo (se non quelli "sociali" in senso stretto, purtroppo: per un bambino adottato da due mamme sarà molto più difficile inserirsi nel gruppo dei pari, vista la dilagante ignoranza del nostro Paese).

Ebbene, Giovanardi, oltre a non pensarla così, ha chiaramente invitato il Garante a farsi da parte:

"Il Garante per l'infanzia non può permettersi di affermare falsamente che la legge italiana sull'affido permette l'affidamento di bambini alle coppie omosessuali. Infatti nell'incredibile decisione del tribunale dei minorenni di Bologna, i giudici si sono dovuti inventare che la bimba di tre anni è stata data in affido a due single, a prescindere dal loro rapporto di coppia. [...] Quanto poi al suggerimento del Garante sulla necessità di aprire un dibattito per permettere alle coppie gay di adottare bambini, lasci operare il Parlamento e si limiti a rispettare, come è suo dovere, i principi della nostra costituzione e delle nostre leggi a tutela dell'infanzia".

Insomma, è il Parlamento che deve decidere e discutere... Ehm...

Via | Gayburg

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