In un episodio di Will & Grace Will si lamentava di Jack che si era piantato in casa con il suo uccello enorme e insaziabile (il pappagallo…) e il capo gli dice: “Ma l’animale preferito di voi gay non è il gatto?”
Ora, su Petsblog c’è una notizia simpatica in questa direzione: è stato creato un sito – cuteboyswithcats – che raccoglie foto di ragazzi con i gatti. Ce ne sono alcuni di veramente carini (di gatti… e di padroncini!).
A pensarci bene, molti dei gay che conosco hanno un gatto (io sono un caso a parte che ho tre cani). In base ai vostri approfonditi studi, i gay amano più i cani o i gatti? Uccelli e pesci non contano….
Foto | cuteboyswithcats
Sul prossimo numero della rivista Advocate troviamo il coming out di Sean Hayes.
Sean Hayes è l’attore che ha interpretato Jack in Will & Grace e finora non aveva mai parlato apertamente della sua omosessualità. Anzi proprio come il personaggio che interpretava, ha sempre negato di essere gay, ha smentito, ma alla fine è “uscito fuori dall’armadio”.
Nel fare coming out Hayes ha criticato fortemente la stampa gay che lo ha pressato fin dagli inizi della serie Will & Grace per fargli fare questo passo. Attualmente Sean Hayes ha un compagno ma non vuole far sapere chi sia.
Certo, in molti abbiamo dato per scontato che fosse gay, vista la naturalezza con cui interpretava Jack (personaggio che mi piace tantissimo anche se, ammettiamolo, un po’ stereotipato). Che dire? Meglio tardi che mai!
Via + foto | Advocate
Continua a leggere: Sean Hayes – il Jack di Will & Grace – ha fatto coming out
I colleghi di Tvblog ne hanno parlato ieri e la notizia è ufficiale: la Nbc sta cercando il telefilm che sostituisca nei cuori dei telespettatori l’amato “Will&Grace”.
La serie televisiva è stata amata in tutto il mondo e raccontava le storie dei due amici Will e Grace, gay ed etero, e di Jack e Karen, gay effemminato e ricca viziata. Ha provocato molte reazioni e critiche positive ma alcuni hanno storto il naso sopratutto per Jack, perchè raffigurava uno stereotipo gay. Ma è innegabile che il telefilm abbia portato una luce divertente e meno morbosa dell’ambiente gay.
La rete ha chiesto a Gary Jannetti, produttore del famoso show, di scrivere una puntata pilota con due amici, uno etero e uno gay, come protagonisti principali. Che ne pensate di questo annuncio? Siete ottimisti o temete in qualche clone insipido?
Foto | CineMarte
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Darren Hayes, ex cantante gay dichiarato dei Savage Garden e ora solista, ha accusato la stampa tradizionale di “semplificare” l’omosessualità. Ha detto al Gay Times:
“Sono convinto che la cultura popolare e televisiva sia spesso un danno per l’immagine che trasmette dei gay e della loro ’semplificazione’ in termini. Tutti questi luoghi comuni sull’essere omosessuale credo siano davvero limitanti sopratutto quando nella realtà essi non sono altri che dei tratti, come gli occhi o il colore dei capelli sono puri e semplici tratti fisici. L’essere gay è in qualche modo una scelta indulgente? Questo mi fa infuriare! Graham Norton e George Michael sono stati arrestati nei parchi; a me una cosa del genere non è mai successa!”
Il cantante solista, che si è legato al compagno Richard Cullen nel 2006, ha scelto anche di continuare il suo discorso sugli stereotipi citando anche l’amato e pluripremiato telefilm ‘Will&Grace’:
Continua a leggere: Darren Hayes (ex Savage Garden) si scaglia contro gli stereotipi gay
Perché aspettare che arrivi l’uomo giusto quando con un perfetto, ricco e stiloso amico gay si può coronare il sogno di diventare madre senza inevitabili complicazioni sentimentali?
E’ quanto deve aver pensato Jessica Simpson, la bionda cantante attrice, ex star di Mtv, che ha deciso di volere un figlio dal parrucchiere delle dive Ken Pavés (quello che ha messo le extension a Britney ai VMA e che è stato da lei cacciato), dichiaratamente gay, suo partner in affari con una linea di bellezza per capelli. Effetto blonde assicurato anche per il bebè.
Lo ha dichiarato la stessa Jessica qui. Il tutto attraverso l’inseminazione artificiale, ovvio. Sarà la sindrome di Will&Grace?
Continua a leggere: Jessica Simpson vuole un figlio dal suo amico gay
Dei magici guaritori dei gay ce ne aveva già parlato aelred il mercoledì 07 marzo 2007 prendendo spunto da due articoli apparsi su Il Giornale
«Queste iniziative sono positive perché vanno a colpire l’egemonia della cultura radicale oggi maggioritaria in Italia. L’omosessualità è presentata come un valore. Noi puntiamo invece a distruggere questa egemonia, questo fronte anticristiano e antirazionale ormai dominante». La retta vita, nella dottrina di Living Waters, il movimento cristiano internazionale fondato dal discusso psicoanalista americano Joseph Nicolosi
e da
«Lo si può incontrare in una via di Milano, confuso tra la folla del sabato, a fare acquisti con la fidanzata, attento a non spendere troppo perché sta mettendo da parte i soldi per il matrimonio. Tranquillo, «normale» come dice di se stesso, virgolette comprese. Chi lo avesse conosciuto dieci anni fa potrebbe pensare di essersi sbagliato. Invece è proprio Luca Di Tolve, nella sua nuova vita. «Quella - racconta - che mi sono conquistato dopo sei anni di terapia riparativa dell’omosessualità: tre rosari al giorno, gruppi di ascolto, studio della Bibbia e dei testi di Josè Maria Escrivà, il fondatore dell’Opus Dei. Adesso, finalmente, sono guarito».
Sempre Aelred ha riportato la notizia che
non potevano mancare a South Park, il cattivissimo cartone animato americano che in Italia (e non solo) ha subito più di una censura, gli ex gay o almeno i corsi (fra cui quelli organizzati dai cattolici) per riconvertire i gay in etero.
Su You Tube ho trovato questo video davvero interessante che aggiunge un altro tassello alla discussione forse mostrando quello che i sostenitori di questi corsi non vogliono far vedere.
Onestamente quando penso alle riunioni degli ex qualche cosa che si vedono in tutti i film americani quella degli ex gay mi fa venire in mente solo quella a cui partecipa Jack di Will & Grace….
PS
Il video è stato sottotitolato da Andreas Martini e da DAW che hanno contattato Daniel Gonzales per avvere il suo ok all’operazione. Da parte mi un grazie per il lavoro molto utile
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