Durante una puntata de “Il fatto del giorno” di Monica Setta si è parlato di transessualità. E dopo un confronto e un filmato nel quale venivano intervistate due trans, a dimostrare che non deve esserci automaticamente il collegamento con la prostituzione, Daniela Santanchè, alla conclusione del filmato, si è lanciata in una delle sue solite polemiche con cui sguazza da un salotto televisivo all’altro:
“Io sono stufa di questi dibattiti sui transessuali e che si dica che sono persone normali. Vogliamo dire che sono tutte ai margini della vita, che hanno il problema della droga. dello spaccio? Io devo abituarmi a sentire che è normale andare con un trans? Sono persone malate!”
Ovviamente il pubblico gregge si è messo ad applaudire il tutto, mentre Vittoria Franco, del Partito Democratico, ribatteva alle parole appena udite, spiegava di come queste siano persone con un problema (”Curiamoglielo!” risposta della Santanchè, a ribadire il concetto transessualità = malattia) e che siano comunque portate ad un uso della droga o della prostituzione a causa di un lavoro che non riescono a trovare o ad una società che le/li tiene ai margini.
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La senatrice del PD Vittoria FrancoMaria Zegarelli su L’Unità ha intervistato Vittoria Franco (Pd) in merito alle coppie di fatto. La Franco, che era “ministro ombra” per le pari opportunità prima dell’elezione di Franceschini, evidenzia che l’Italia è l’unico paese in Europa a non aver dato un minimo di regolamentazione. Di seguito alcuni stralci dell’intervista.
Senatrice, non si parla più di coppie di fatto perché c’è la crisi economica o perché resta un argomento che scotta?
Durante la scorsa legislatura i diritti civili erano in primo piano nell’azione di governo e nel dibattito parlamentare, tanto che in commissione Giustizia al Senato era stato approvato il testo per riconoscere ai figli il cognome della madre. Oggi c’è il silenzio.La lacuna è della politica. Perché non affrontate questo tema come uno di quelli prioritari?
Perché il problema resta sempre lo stesso: c’è una Chiesa molto arretrata su questo. Quando noi presentammo i DiCo durante la scorsa legislatura fu organizzato come risposta il Family Day.Ci sono le proposte, ma giacciono in Parlamento. Qualcuno dovrà dare il là…
Sfido il Pdl a portare fino in fondo il loro disegno di legge [i DiDoRe, ndr]. Noi siamo pronti al confronto, come lo siamo stati in Commissione Sanità al Senato sul testamento biologico. Non possiamo restare l’unico paese in Europa a non affrontare i temi che riguardano i diritti civili dei propri cittadini. Intanto prendo atto che Rotondi e Brunetta l’hanno affidato ai propri parlamentari per non farlo sembrare un ddl di iniziativa governativa e prendo atto che ogni volta c’è un’emergenza diversa per rimandare il dibattito.
Continua a leggere: Vittoria Franco (Pd): i diritti civili tornino in agenda politica
In una lettera al giornale Europa, Vittoria Franco – ministro ombra per le pari opportunità – sostiene che il PD è sempre disponibile al confronto, pur lamentando che, fino ad ora, il testo dei DiDoRe è sconosciuto al Parlamento. Ecco il testo della lettera:
Cara Europa, scrivo in merito ai “Didore” e al presunto silenzio del Partito democratico, di cui avete parlato in una lettera pubblicata qualche giorno fa, sulla proposta avanzata dai ministri Rotondi e Brunetta per garantire il rispetto di diritti e doveri di reciprocità delle persone conviventi.
Molti esponenti del Pd non si sono limitati al silenzio. La nostra posizione è chiara: siamo disponibili, sempre, al confronto perché vogliamo il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto e in genere delle persone conviventi, e abbiamo quindi invitato la maggioranza e il governo a formalizzare una proposta in parlamento e quindi ad aprire un dibattito sul tema.
Continua a leggere: Coppie di fatto: parla Vittoria Franco, ministro ombra per le pari opportunità

Bologna Pride 2008 il giorno dopo. Noi l’abbiamo seguito in diretta dalle 14.45 con Nalk in piazza. Si è trattato di un Pride sobrio a detta di quanti vi hanno partecipato e molto etero: la presenza di etero, infatti, è stata notata dai presenti. Il Messaggero dice:
“Con meno piume, parrucche e nudità in vista, più politico ma con la politica più lontana. Così nel pomeriggio il Gay pride nazionale ha invaso il centro di Bologna”.
La presenza – o l’assenza – della politica è stata ribadita dai principali mezzi di comunicazione. Tra i politici presenti c’erano Vittoria Franco – ministro ombra per le pari opportunità – Paola Concia, Benedetto Della Vedova. E Nichi Vendola, Franco Grillini, Alfonso Pecoraro Scanio per citare i più noti. Per la politica c’è stato un “battibecco” a distanza – di cui abbiamo dato notizia in diretta – tra Vendola e la Concia: il primo notava l’assenza del PD, la seconda ricordava la sua presenza.
Continua a leggere: Bologna Pride 2008: alcune considerazioni

ore 21.15
Chiudiamo qui questo live blogging sul Bologna Pride. Grazie a Nalk che da Bologna ci ha tenuti aggiornati e ci ha informati sull’andamento del Pride. Grazie anche a Napoligaypress e a Puta dai quali abbiamo preso anche delle notizie. Aspettiamo i vostri commenti.
ore 21.09
È l’ora di Margherita Hack, la madrina del Pride, che da il benvenuto a tutti. Dice:
È una manifestazione che serve a sensibilizzare la società su quello che è un diritto di tutti i cittadini. Tutti abbiamo gli stessi diritti indipendentemente dalla razza, dalla religione, dalle inclinazioni sessuali. Purtroppo la chiesa, che dovrebbe insegnare l’amore, il rispetto tra le persone, impedisce a cittadini che vogliono vivere insieme, fondare una famiglia basata sull’amore. Tutti hanno il diritto a fondare la propria famiglia, sia essa etero o omosessuale. Non si può privare la minoranza di diritti di cui gode la maggioranza. Il fatto che l’omosessuale sia una minoranza non giustifica la discriminazione.

Veltroni ha presentato il suo governo ombra, idea non nuova ma interessante (e anche un po’ auto-consolatoria). I membri del governo ombra avranno il compito di relazionarsi, confrontarsi e proporre interventi migliorativi alle leggi presentate dai ministri in carica.
Come ministro-ombra per le pari opportunità, anche qui una donna, Vittoria Franco, finora presidente delle donne ds. Nella precedente legislatura è stata la prima firmataria del disegno di legge n. 3345 (7 settembre 2005) che riguardava una proposta di legge sul riconoscimento giuridico delle unioni civili.
A proposito dei diritti delle coppie di fatto, la senatrice aveva detto: