Il quotidiano inglese “The Sun” ha messo online un sondaggio nel quale chiedeva al popolo Lgbt quale fosse, per loro, la propria icona gay.
Le risposte arrivate, circa tremila, hanno eletto Cristiano Ronaldo, famoso calciatore del Manchester United: è stato votato per la bellezza, simpatia e bravura come giocatore. E’ lui, quindi, il re delle icone gay secondo gli inglesi votanti. Ha battuto anche nomi dal grosso calibro. Ecco tutti i nomi finalisti:
1. Cristiano Ronaldo
2. Kylie Minogue
3. Judy Garland
4. Elton John
5. Liza Minnelli
6. The Village People
7. David Beckham
8. George Michael
9. John Barrowman
10. Paul O’Grady
Che ne pensate di questa classifica? Approvata o da riaggiornare, rimodernizzare?
Fonte | TheSun
C’erano 200 uomini intorno a me, molti sul genere Village People: tutti baffi, peli e muscoli. Hanno cominciato ad alzare la mano, alla fine mi si è piazzato davanti un barilotto con la barba ispida. Stavo svenendo, ho pensato: “E che gli dico a questo?”. Intanto, mi guardavo intorno. Alla fine ho visto un ragazzo al bar che rideva, un bel tipo, un gay così simpatico… Ho detto a un assistente di chiedergli se era disposto a baciarmi e, temendo dicesse di no, l’ho quasi corteggiato.
Così Rocco Siffredi in un’intervista a Chi, anticipata da Dagospia. E alla domanda sull’effetto di quel bacio, il Rocco nazionale ha risposto:
“È stato bellissimo. Sa che cosa penso riguardo alle inclinazioni sessuali? Che il mondo non si divide in gay ed etero, ma in quelli che scelgono fra la felicità e l’infelicità. Siamo tutti gay e latin lover, la questione è su ciò che uno preferisce. Io preferisco le donne.
E pensare che Siffredi un tempo guardava con orrore il sesso fra uomini e si augurava di non avere figli gay…
Via | Uguali Amori

Fiorello e Baldini le cantano ad Alemanno in merito alle sue dichiarazioni sul pride. Mi raccomando: casse a palla!
Alemanno tu dimmi perché
non possiamo sfilare io te?
Forza! Dai scendi giù
con la giacca e il tutù
ed il tricolore.
Non lo vedi che maschio che sei!
Tu non sai quanto piaci a noi gay!
Se festeggi con noi
stai sicuro che poi
dopo ti rifai le tette.
Continua a leggere: Dedicata ad Alemanno (e pure al nuovo governo)
L’entusiasmo di alcuni per le canzoni “gay” che hanno aperto la campagna elettorale del Pdl è destinato a ridimensionarsi. Come hanno fatto notare i commentatori del post I Village People all’inizio della campagna elettorale del Pdl, non è l’abito a fare il monaco…
E della delusione si fa portavoce Daniele Priori, vicepresidente di GayLib - gay liberali di centro destra. Afferma Priori:
Hanno stilato una sorta di liberal list al contrario! La conventio ad excludendum berlusconian-finiana ha deciso di lasciare fuori quasi tutti i personaggi d’area liberale che hanno a cuore anche il tema dei diritti gay e poi ha chiuso le liste. La campagna elettorale del Popolo della Libertà comincia davvero male.
Si è aperta la campagna elettorale del Pdl con una manifestazione al Palalido di Milano. E come è iniziata? Con la seguente scaletta musicale: Ymca dei Village People, Enola Gay degli OMD e Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri.
Per Sergio Rovasio, presidente dell’associazione radicale Certi Diritti, si tratta di un segno positivo. Ha affermato:
Con grande stupore abbiamo assistito all’inaugurazione della campagna elettorale della destra italiana con musiche, danze e canzoni inequivocabili. Che si tratti finalmente della svolta europea arrivata anche in Italia?
Continua a leggere: I Village People all'inizio della campagna elettorale del PDL
Negli anni ‘70, prima dell’inizio dell’era della consapevolezza e delle stragi generate dall’Aids, New York aveva un’anima gay forse ancora più viva di quanto non sia oggi. Parliamo del momento di maggiore fioritura del quartiere di Manhattan Greenwich Village e della grande comunità gay che la affollava.
Parliamo del periodo d’oro dello Studio 54 e d’esordio di un sano virus che ha colpito tutto il mondo, quello dei Village People e della loro musica. Qui nasce il mito ostentato dell’uomo virilizzato ma non virile che inneggia all’amore omosessuale. E le canzoni e i passetti che pure i bambini dopo quasi mezzo secolo conoscono ancora.
Molti di voi lo sanno benissimo, i Village People sono molto invecchiati, ma sono ancora attivissimi in un sacco di concerti all’anno (170, dicono) in giro per il mondo. E ora arriveranno anche in Italia, a Roma. In realtà si tratta di un cameo nello spettacolo di Raffele Curi dal titolo “D’ambra grigia e canfora“, dove interpreteranno il loro più celebre successo “Y.M.C.A”, dal 9 al 15 marzo, nell’antico mercato del pesce degli ebrei.