
Qualcosa è cambiato, forse, nella politica italiana nei confronti dei diritti per le persone lgbt, grazie soprattutto all’iniziativa di Vanity Fair che sta dando voce ad alcuni parlamentari ed eletti che si mostrano molto più disponibili di quanto si potrebbe immaginare alle unioni civili e anche ai matrimoni gay.
In particolare è interessante osservare il sostegno ai matrimoni gay da politici di centrodestra, magari non tra quelli più influenti, ma certamente alcuni dei più noti.
Così Nunzia De Girolamo del Pdl, Benedetto Della Vedova di Futuro e Libertà, Giancarlo Galan, ex ministro di Berlusconi hanno firmato l’appello della rivista a favore dei pari diritti pe coppie etero e gay. Alcune adesioni, però, erano prevedibili, come quelle delle donne ex socialiste, fra cui Margherita Boniver, Lella Golfo e soprattutto Chiara Moroni.
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Vanity Fair, dopo essere sceso in campo a favore dei diritti gay, ha incontrato il ministro Elsa Fornero mentre usciva dal convegno “Mediamente diversi” (promosso dall’Unar e dall’Ansi). E ne ha approfittato per farle qualche domanda in merito ai diritti gay che tanto sono necessari nel nostro paese. E, in merito alle coppie omosessuali:
“Ho già risposto a questa domanda, ma mi sento di aggiungere che è necessario parlare della questione in modo serio, e sempre seriamente cercare di trovare delle soluzioni. Ora ci sono lavori molto grossi in cui sono impegnata, ma sarà necessario fare il punto in maniera seria. E già il convegno di questi due giorni è stato utile, sono stati diffusi dati importanti di cui è necessario tenere conto. Però volevo dire che io sono felice di dare il mio contributo. E’ importante difendere il diritto di tutti”
Il timore che passi ancora molto tempo mi nasce nel passaggio “Ora ci sono lavori molto grossi in cui sono impegnata”. Speriamo che questo benedetto “punto” venga presto affrontato. E sul trattamento diverso verso le coppie gay…
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Ieri vi abbiamo parlato dell’iniziativa di Vanity Fair a favore dei diritti gay e delle coppie omosessuali che non devono più essere considerate di serie B. Testimonial dell’iniziativa è Raoul Bova che ha parlato anche di gay, della situazione italiana sui diritti Lgbt. A partire da quando ha scoperto che esisteva l’omosessualità:
“Intorno ai sedici anni, quando mi accorsi che il mio migliore amico era innamorato di un ragazzo, mentre a me interessavano le ragazze. Non cambiò nulla nella mia amicizia per lui e nel bene che gli volevo: troppe le cose che avevamo in comune perché quell’unica differenza avesse importanza”
Bisogna liberarsi dai pregiudizi e ci sono molti modi per farlo:
Continua a leggere: Vanity Fair: Raoul Bova testimonial per i diritti gay
Bella e lodevole iniziativa della rivista Vanity Fair che pubblica una lettera aperta ad Elsa Fornero per i diritti delle coppie omosessuali. Ecco il testo integrale:
“Spett. ministro Fornero, ci rivolgiamo a Lei in quanto titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Pari Opportunità. L’Italia, assieme alla Grecia, è l’unico Paese dell’Unione Europea a non offrire alle coppie omosessuali alcuna opzione: né matrimonio né patto civile. Si crea così una palese disparità tra le coppie conviventi a seconda dell’orientamento sessuale. Questa disparità porta a gravi ed evidenti discriminazioni che vanno a toccare diritti fondamentali di ogni cittadino: dalla possibilità di assistere il compagno/la compagna ricoverato/a in ospedale alla presenza nell’asse ereditario. Con l’attuale assetto legislativo, le coppie eterosessuali possono decidere di sposarsi e dunque accedere ai diritti di cui sopra; se scelgono diversamente sanno che non ne godranno. Questa possibilità di scelta è invece preclusa a tutte le coppie omosessuali: a loro l’accesso a quei diritti è sempre e comunque negato. Vanity Fair e i firmatari di questo appello la invitano quindi a farsi carico del problema, e a portarlo all’attenzione del governo di cui fa parte”
Ecco i personaggi famosi che finora hanno aderito, firmando la lettera: Alessandro Benetton, imprenditore, Raoul Bova, attore, Don Luigi Ciotti, sacerdote, Paola Concia, deputato, Geppi Cucciari, comica, Milena Gabanelli, giornalista, Marco Materazzi, calciatore, Mina, cantante, La Pina, deejay, Roberto Saviano, scrittore, Francesco Vezzoli, artista, Franco Grillini, giornalista, Ivan Scalfarotto, politico e consulente. E’ possibile aderire scrivendo una mail a redazioneonline@vanityfair.it, cliccate qui per maggior informazioni.
Tiziano Ferro si è raccontato al settimanale Vanity Fair e ha parlato della sua situazione sentimentale. Dopo il coming out dello scorso anno, il cantante è sereno, felice e racconta di quello che è accaduto dopo e di certe delusioni:
“I primi due mesi (dopo il coming out, ndr) sono stati strani. Con tutto il mio entusiasmo, la mia voglia di scoprire, di avere contatti, ero come un bambino che guida una Ferrari. Ho cominciato a vedere un mucchio di persone, a frequentare posti. Il muro che avevo alzato tra me e gli altri era crollato, in giro c’era un sacco di buona disponibilità, ma io non ci stavo di testa: non ero cambiato molto, e gran parte delle mie insicurezze e insoddisfazioni erano ancora lì. Mi sembrava di stare dentro Sex And the City. Non so se ha presente quella puntata in cui Carrie paragona i tipi che incontra a un freak show: c’è l’uomo a due teste, quello con la tripla personalità. Io ho trovato l’aspirante manager, il piccolo psicoanalista, e via dicendo. Insomma, l’inizio è stato piuttosto inconcludente, e anche un po’ deprimente”
Ma ecco che… quando meno te lo aspetti…
Continua a leggere: Vanity Fair Tiziano Ferro è fidanzato e felice

Sandra Milo ha rilasciato un’intervista sul nuovo numero di Vanity Fair e ha parlato dei suoi vecchi e famosi amori. Avete presente Federico Fellini? Ecco, anche lui:
“Io ero innamorata. Lui no: gli piacevo molto, ma non era innamorato. Lo è stato, forse, quando l’ho lasciato.”
Ha affrontato il tema ‘tradimenti’:

Proprio pochi giorni fa vi avevamo parlato delle scuse pubbliche di Checco Zalone nei confronti di Tiziano Ferro, al centro di alcune sue parodie. Aveva ammesso di essere stato esagerato e si dispiaceva per essere stato frainteso umoristicamente dal noto cantante di Latina. Quello che ci era sfuggito, nello stesso numero di Vanity Fair, erano alcune risposte che l’attore aveva dato in merito al mondo Lgbt.
Per esempio, alla domanda su come reagirebbe se scoprisse di avere un figlio gay, lui ammette:
“Adesso fa tanto figo dire ‘Nessun problema’, ma in realtà ce ne sarebbero eccome. L’importante è superarli”
Continua a leggere: Checco Zalone: "Non ammetto l'idea che una coppia gay adotti un bambino"

Sergio Muniz e Luca Calvani sono stati entrambi concorrenti del reality show ‘L’isola dei famosi’, condotto da Simona Ventura. Se Muniz era diventato il naufrago che resisteva da solo, Calvani aveva attirato l’attenzione anche per la storia (mancata) con Sara Tommasi. Lei ci provava ma lui non sembrava voler cedere e qualcuno aveva iniziato a pensare fosse gay. Poi si è fidanzato, sposato ed ora è padre. Ma lui stesso ammette alla rivista Vanity Fair il suo interesse verso il genere maschile:
“Ne ho amati tanti. A partire da mio padre, profondamente. Sono figlio di un matriarcato: mia mamma, le zie, la nonna, mia sorella maggiore. Ho un lato femminile molto forte ed è capitato fossi curioso. Che male c’è? Meglio quello che evasore fiscale. Mi è capitato di guardare uomini e di interrogarmi. È una questione di odore. Alcuni mi hanno affascinato. Certi legami trascendono. Io posso avere provato esperienze insolite, essere stato a letto con chi mi pare, ma ogni cosa che ho fatto l’ho fatta per amore. Soprattutto, oggi ho scelto Francesca”
E Sergio Muniz?
Continua a leggere: Vanity Fair: Sergio Muniz e Luca Calvani ammettono le loro esperienze gay
Ecco le parole di Ricky Martin Vanity Fair Italia che, in edicola domani, dedica la copertina al cantante.
“La sessualità è una cosa complicata. Conosco molti gay e lesbiche che sono passati attraverso le mie stesse esperienze e che hanno avuto gli stessi dubbi. Un po’ alla volta cresci, leggi, parli con la gente, finché un giorno ti guardi nello specchio e ti fai una domanda: “Chi sei, che cosa vuoi davvero? Che cos’è per te la felicità?”. Io mi sono risposto: “Orgoglio, autostima, dignità, accettazione: è questo che voglio”. Io sono fortunato di averlo scoperto entro i trent’anni”
L’idolo delle ragazzine (e dei ragazzi, aggiungo e mi ci infilo) è fidanzato con Carlos González Abella, finanziere, a cui ha dedicato il premio Glaad per la lotta contro l’omofobia assegnatogli il marzo scorso.
I bambini vengono con lui in tour:

Paola Concia è stata intervistata per Vanity Fair attraverso Facebook e sul sito del settimanale sono uscite le domande e le risposte. Ecco alcune delle più interessanti.
In merito all’aggressione insieme alla sua compagna Ricarda da parte di un uomo che le ha definite “Lesbiche di merda”, la donna ripete l’accaduto e ammette che la sua compagna è rimasta molto scossa dall’accaduto.
“Alcuni uomini intorno si sono risentiti perché io ho reagito: una lesbica insultata deve abbassare lo sguardo e vergognarsi. Ricarda sì, è rimasta scossa”