I dissacranti cartoni americani tornano periodicamente al centro dell’attenzione per le battute riguardanti il mondo omosessuale. Poco tempo, in un post dedicato ai Griffin, molti dei commentatori eleggevano altre serie animate a esempi di satira ben confezionata. Fra le serie citate come migliori c’era South Park che, come ben sappiamo, non guarda davvero in faccia a nessuno. Stavolta la vittima del serial americano è Kanye West, cantante R’n'B di cui vi avevamo già parlato qualche mese fa.
La puntata di South Park trasmessa in America lo scorso mercoledì ha visto il cantante vittima di uno scherzo che solo il suo personaggio non capiva. Dopo la domanda di Cartman “Ti piacciono i bastoncini di pesce?”, ad una risposa affermativa della parodia di West veniva fatta seguire la risposta “Then you’re a gay fish!”. Ma mentre tutti percepivano immediatamente lo scherzo e lo trovavano divertente, la versione cartoon del cantante prendeva le parole di Cartman sul serio tanto da iniziare un viaggio alla ricerca di un suo eventuale compagno acquatico poi individuato, alla fine dell’episodio, in una carpa.
West, quello vero, nell’ultimo anno ha parlato diverse volte dell’argomento omosessualità, rispondendo fra l’altro a chi metteva in evidenza il suo abbigliamento definendolo “gay” affermando che veste solo in maniera creativa e che la parola “gay” non dovrebbe essere usata come un insulto. Questa parodia sembra l’ennesimo episodio che, se da una parte fa tornare al centro dell’attenzione il probema dell’uso improprio di alcuni termini legati al mondo LGBT, riaccende contemporaneamente il dibattito fra queste serie animate, decisamente pensate per un pubblico adulto o comunque ad esso più adatte, e dei temi come quelli dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, di cui, al di là del registro usato, rimane ancora parecchio difficile parlare senza cadere in banalità e luoghi comuni.
Dopo il salto potete vedere un estratto della parte finale dell’episodio interamente visibile tramite il sito di South Park: l’amore fra West e la carpa!
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Gli sceneggiatori dei cartoni americani sembrano non aver intenzione di smettere di stupirci. Tante volte abbiamo parlato dei Simpson e del loro continuo riferirsi al mondo omosessuale e trangender. Stavolta a far discutere è il cartone “Family Guy“, conosciuto in Italia semplicemente col nome della famiglia protagonista: “I Griffin“.
La serie animata ideata da Seth MacFarlane, col suo umorismo dissacrante, è infatti sotto il fuoco incrociato delle associazioni dei genitori statunitensi dopo l’episodio andato in onda lo scorso 8 marzo in cui sono stati mandati in video un’orgia gay di 11 uomini, una scena in cui Stewie, il diabolico bimbo di casa Griffin, mangiava accidentalmente i suoi cereali con dello sperma equino anziché con del latte ed una in cui il capofamiglia Peter finiva, sedere al vento, leccato proprio da un cavallo.
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Il nostro Natale, volenti o nolenti, è dominato dalla Coca Cola: basti pensare allo stretto legame tra questa bibita e Babbo Natale. Ecco, allora, per gli alternativi (in tutti i sensi!) un interessante spot della Pepsi in onda sulle tv inglesi. Come sempre, è da vedere tutto, fino alla fine…
Via | River
Come annunciato dagli amici di Soundsblog, dopo due anni dalla sua vittoria sul palco dell’Ariston e dopo l’ormai celebre amico valso lo scorso anno il secondo posto ad Anna Tatangelo, Giuseppe Povia torna sul palco di Sanremo con una canzone dal titolo “Luca era gay“.
Il titolo del brano, inedito per regolamento, sembra già non lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell’autore. Effettivamente ricordiamo molto bene come Povia non sia del tutto nuovo a nette prese di posizioni pubbliche su questioni del mondo LGBT. Ormai celebre è rimasta una sua intervista a Panorama in cui dichiarava:
“Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay: è durata sette mesi, poi l’ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati”
non mancando di precisare che non esistono a suo parere famiglie lesbiche e gay e che le persone omosessuali non dovrebbero poter adottare dei bambini.
Ora da più parti arriva la segnalazione di una curiosa coincidenza: che il Luca della canzone con cui Povia tornerà nella città dei fiori sia proprio quel Luca di Tolve, l’ex gay di cui vi avevamo parlato un anno fa in merito alle teorie riparative del prof. Joseph Nicolosi? Noi siamo ovviamente in buona fede, ma hai visto mai i casi della vita?
Continua a leggere: "Luca era gay": il ritorno di Povia all'Ariston
Un mio amico diceva sempre di pregare perché in molti diventassero preti… e così lui avrebbe avuto più donne. Mutatis mutandis la stessa affermazione la fa Giulio Berruti, il sex symbol di Elisa di Rivombrosa. Pare che Giulio stia riscuotendo grandi successi tra i gay, e lui stesso commenta così:
“Questo apprezzamento mi riempie di gioia, se piaccio agli omosessuali piaccio ancora di più alle donne. Le donne sono incredibili, l’uomo ha il senso della pietà ma la donna no. Non sopporto l’egoismo delle donne”.
Domanda secca: a voi Giulio Berruti piace?
Via | Leggo Online
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Con una percentuale del 56% Vladimir Luxuria, arrivata in finale contro la modella Belen Rodriguez, ha vinto la sesta edizione dell’Isola dei Famosi.
Esponente di punta della comunità LGBT, fra le organizzatrici del primo RomaPride nel 1994 e direttrice artistica di Muccassassina, l’ex parlamentare di Rifondazione Comunista, classe 1965, una vita divisa fra l’impegno politico ed il mondo dello spettacolo, era stata fortemente criticata, soprattutto dai suoi ex compagni in Parlamento, per la sua partecipazione al reality di RaiDue. Vladimir, che aveva inizialmente smentito la sua partecipazione, ha poi più volte affermato che avrebbe preso parte allo show condotto da Simona Ventura per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi del mondo LGBT.
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È polemica negli Usa dopo la trasmissione dell’ormai classica puntata speciale di Halloween dei Simpson. Sembra infatti che nella puntata del 31 Ottobre il cartone, una delle serie animate più famose e longeve al mondo che in passato si è più volte distinta per l’ironia attraverso la quale vengono trattati i temi queer e per il supporto alla comunità LGBT, sia al centro di un’animata discussione dopo la battuta di uno dei suoi personaggi.
Nella puntata incriminata Nelson, l’archetipo del bullo, si è rivolto a Milhouse con la frese “that’s so gay“. La battuta non è piaciuta al Gay, Lesbian and Straight Education Network che sostiene che la parola “gay” è stata usata come sinonimo di “bad”, dunque con connotazione negativa.
“Non sorprende che Nelson abbia usato la parola gay in termini negativi dal momento che il 90% dei giovani gay, lesbiche e trans dichiarano di aver sentito nella loro scuola pronunciare quella parola negli stessi termini.
L’associazione coglie la palla al balzo per pubblicizzare il sito ThinkB4YouSpeak.com dal quale, si dice, Nelson dovrebbe mandare a Milhouse una cartolina di scuse, ma anche per invitare i produttori dei Simpson, oltre a non utilizzare più la frase incriminata negli episodi della serie, anche a far partecipare Nelson agli spot che l’associazione produce per educare i giovani a non utilizzare un linguaggio offensivo e discriminatorio.
Lui è l’autore di “Il Male di Dario Bellezza” e del romanzo “Neve e Sangue”. Lei è la curatrice delle antologie “Principesse Azzurre“, docente di Media e orientamento sessuale presso la scuola di giornalismo di Bologna, e autrice del romanzo “Quando si ama si deve partire” . Sono Maurizio Gregorini e Delia Vaccarello, scrittore e conduttore di Outing lui, e opinionista “dolce e garbata” lei (queste le parole di Gregorini per definire la sua nuova compagna di lavoro). Questa brillante coppia da sabato 18 ottobre, alle 22.30, sarà su Teleroma 56 (visibile anche presso l’877 della piattaforma Sky) per la nuova stagione di Outing, il programma a tematiche glbt, che negli ultimi anni si è fatto apprezzare per le interviste con personalità del mondo GLBT, come quelle con Aldo Busi, Paola Concia, Barbara Alberti, per gli interessanti documentari sugli omosessuali, per le proposte letterarie nell’angolo dei libri.
Protagonisti di questa prima puntata saranno il leader di Militia Christi, Roberto Lastel, che ha scioccato per le sue dichiarazioni presenti nel documentario “Improvvisamente l’inverno scorso”, film di Gustav Hofer e Luca Ragazzi. E poi Roberto, uno dei due ragazzi accusati di atti osceni in luogo pubblico a Roma , accompagnato da Daniele Stoppello, avvocato dell’Arcigay. Buona visione.
via: L’Unità
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… a patto che non insultino il papa, la fede, la religione in genere. E se gli insulti li fa un etero, vanno bene? Eccovi la perla settimanale dalle interviste di Klaus Davi: oggi tocca a Leoluca Orlando.
Di nuovo, c’è anche un’intervista a Francesco Pionati che dichiara di avere molti amici gay (fa così chic, no?) e di non aver nulla in contrario ad un gay “rispettoso” a guida dell’UDC.
Continua a leggere: Leoluca Orlando: sì ai gay in prima serata, a patto che...

Intervistata dal TG2 sul Gay Pride, il ministro Maria Rosaria Carfagna ne ha dette alcune che son vere e proprie perle:
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