
Torniamo a parlare di calcio e gay invisibili. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi di Lippi e di Ancelotti e dopo quelle dei dirigenti del calcio triestino, Boris Alesko non ne ha potuto più e ha “esternato”, come suolsi dire. Boris Alesko ha trentun anni ed è rappresentante di abbigliamento residente da anni a Trieste. Ecco cosa ha detto:
Mi chiamo Boris Alesko e ho avuto una relazione con un giocatore della Triestina. Se parlo è solo per sbattere la verità in faccia ai bigotti, a chi nega la realtà, a chi ha stupide paure e ottusi preconcetti. Sono rimasto sconcertato dalle dichiarazioni del presidente del San Luigi Ezio Peruzzo e di altri dirigenti sportivi di squadre dilettantistiche locali questa gente deve arrendersi al fatto che, piaccia o meno, persone gay ce ne sono ovunque. Così come ci sono i calvi, i baffuti, i magri, i simpatici o i timidi. Esistono in tutte le categorie. Negare la presenza di omosessuali nello sport è negare la realtà che ci circonda. Noi gay sappiamo essere forti, muscolosi, atletici e vincenti come gli uomini con la “u” maiuscola. E visto che nessuno se ne accorge, è evidente che sappiamo fare il nostro dovere in squadra, non creiamo problemi negli spogliatoi e nemmeno nel gruppo.
Tutta la storia la potete leggere qui. A Boris, il nostro plauso.
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Continua l’invisibilità dei gay nel mondo del calcio. Anche Carlo Ancelotti, tecnico del Milan, si esprime sui gay nel mondo del calcio e le sue affermazioni sono in linea con quelle di Lippi. Dice Ancellotti:
“No, neanche a me è mai capitato di incontrarne ma credo che non ci sarebbe nessun tipo di problema. L’omosessualità, poi, in passato è stata trattata con molto pudore tanto che era difficile scoprire un calciatore gay. Ma al giorno d’oggi con una società più aperta credo che non ci sarebbe alcun problema”.
Dopo quelle di Lippi, diverse sono state le affermazioni degli “sportivi” sui gay nel calcio. Sintomatiche quelle dei dirigenti del calcio dilettantistico triestino: nella Trieste calcistica gay non ci sono e, se ci fossero, verrebbero mandati via.
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Filippo Nigro e Luca Argentero saranno una coppia gay nella commedia Diverso da chi, l’opera prima di Umberto Riccioni, con Claudia Gerini, di cui inizieranno le riprese a Trieste il 14 aprile.
Dice Filippo Nigro:
La storia, scritta da Fabio Bonifacci è quella di un triangolo amoroso. È una storia molto divertente in uno scenario attuale che tocca anche la politica. Il personaggio di Argentero, che si trova a concorrere alla carica di sindaco, si innamora di Claudia Gerini, ma non ha il coraggio di lasciare me, che sono il suo compagno da 15 anni.
Una volta tanto non si parlerà, quindi, di omosessualità latente, ma di eterosessualità latente.
Via | Cinemagay