Tutti gli articoli con tag transessualità

L'Australia fa la storia e riconosce legalmente il genere “non specificato”

pubblicato da Robo in: Camp Attack Attraversamenti di genere Mondo

L'Australia fa la storia e riconosce legalmente il genere â��non specificatoâ��La battaglia di Norrie (in foto) è stata lunga e dura, ma alla fine ha vinto: sui suoi documenti ci sarà scritto “sesso non specificato”. Il governo del New South Wales emetterà, quindi, un certificato che sostituirà il tradizionale atto di nascita in cui c’è scritto che chi è nato è maschio o femmina.

Norrie, appartenente alla Sex and Gender Education Australia, al momento della nascita è stato registrato come uomo e, a seguito di tutto il cammino di transizione, è stata riconosciuta legalmente come donna. Ma Norrie non si sentiva soddisfatta che dovesse essere identificata come “donna” o come “uomo”. Aiutata da medici che hanno diagnosticato l’impossibilità di determinare il suo sesso, Norrie ha assunto un’identità androgina e si è battuta perché le fosse riconosciuta.

Il “sesso non specifico” è importante non solo per chi si sente androgino, ma anche per tutte quelle persone intersessuali che al momento della nascita vengono forzatamente registrate come maschietti o come femminucce, spesso a scapito della loro vera identità.

Immagino che molte testoline dl nostro emisfero si surriscalderanno nel disquisire su tale decisione, aggrappate come sono alla logica del “o si è bianchi o si è neri, o maschi o femmine”.

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In Francia la trasessualità non è più considerata una malattia mentale

pubblicato da Robo in: Attraversamenti di genere

Roselyne Bachelot  ministra della sanità franceseLa Francia è il primo paese al mondo a depennare la transessualità dall’elenco delle malattie psichiatriche. Roselyne Bachelot (in foto), ministra della Salute, degli Affari Giovanili e dello Sport francese, l’aveva promesso lo scorso 16 maggio, vigilia della giornata mondiale per la lotta contro l’omofobia e ora, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono stati soppressi “i problemi precoci dell’identità di genere” in un articolo del codice della Sicurezza sociale relativo alle “malattie psichiatriche di lunga durata” (in Italia, il transessualismo è associato al disturbo disforico di genere che il DSM-IV – Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – cataloga fra i disturbi mentali).

Sempre a maggio dello scorso anno diverse personalità del mondo scientifico e politico avevano chiesto all’Organizzazione Mondiale della Sanità di non considerare più il transessualismo come una malattia mentale.

Il mondo cambia. Piano piano, ma cambia.

Foto | Flickr

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Silvia Burgio, la transessuale del Grande Fratello, contro Alessandro Meluzzi a "Mattino Cinque"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Bigodinerie Tv

Silvia Burgio, la transessuale del Grande Fratello, contro Alessandro Meluzzi a "Mattino Cinque"

Non so voi, ma il sottoscritto quando con lo zapping finisce in qualche programma in cui vengono affrontati temi di cronaca o società, trema alla frase “E ad aiutarci a fare chiarezza, con noi il professor Alessandro Meluzzi“. Applausi. E già so che si arriverà a discutere della banalità e sentirò a chiara voce una serie di ‘confortanti’ banalità popolari attira applausi. Qualcosa come “I giovani dovrebbero cercarsi un lavoro invece di rapinare le vecchie” oppure “I gay non sono una famiglia! Vedere due gay che si baciano a me fa schifo, è qualcosa di innaturale!

E in questa settimana, durante una puntata di “Mattino cinque” condotta da Federica Panicucci, in studio era ospite anche Silvia Burgio. Ve le ricorderete quasi sicuramente, era la trans del Grande Fratello 8 e poi promossa a primadonna del Bagaglino. E durante la trasmissione sono successe due cose quasi fuori dal normale canovaccio televisivo: l’ospite (Burgio) quando ha sentito che in collegamento c’era Meluzzi ha iniziato ad invocare il possibile, dicendo a gran voce quanto non sopporti quell’uomo e quanto sia offensivo e fastidioso con quelle frasi fatte e la sua aria da conoscitore onnisciente. L’uomo infatti, in un discorso sulla transessualità, si era lanciato nella sua solita stoica difesa della natura umana e che se uno nasce uomo o donna, resterà tale per sempre. A quel punto, per la prima volta, la conduttrice è intervenuta, schierandosi, criticando a sua volta Meluzzi e la sua scienza inculcata, pregandolo di non dettare leggi e di considerare le persone come singoli individui. Fino alla richiesta diretta e per nulla velata: (dopo il salto, i video della puntata)

“Meluzzi, a me dei geni importa poco. A me interessa di più della felicità e della serenità di ciascun individuo! Ognuno di noi può scegliere di vivere come diavolo vuole. Mi permetto di aggiungere una cosa: stiamo parlando di persone, Non diamo messaggi sbagliati a casa. Stiamo parlando di percorsi di vita dolorosi e complicati. Non alimentiamo l’omofobia. Parliamo di persone. Non alimentiamo l’omofobia!”

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Santanchè: "Transessuali sono persone malate, ai margini della vita e drogate"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Camp Attack Attraversamenti di genere Omofobia Cronaca

Durante una puntata de “Il fatto del giorno” di Monica Setta si è parlato di transessualità. E dopo un confronto e un filmato nel quale venivano intervistate due trans, a dimostrare che non deve esserci automaticamente il collegamento con la prostituzione, Daniela Santanchè, alla conclusione del filmato, si è lanciata in una delle sue solite polemiche con cui sguazza da un salotto televisivo all’altro:

“Io sono stufa di questi dibattiti sui transessuali e che si dica che sono persone normali. Vogliamo dire che sono tutte ai margini della vita, che hanno il problema della droga. dello spaccio? Io devo abituarmi a sentire che è normale andare con un trans? Sono persone malate!”

Ovviamente il pubblico gregge si è messo ad applaudire il tutto, mentre Vittoria Franco, del Partito Democratico, ribatteva alle parole appena udite, spiegava di come queste siano persone con un problema (”Curiamoglielo!” risposta della Santanchè, a ribadire il concetto transessualità = malattia) e che siano comunque portate ad un uso della droga o della prostituzione a causa di un lavoro che non riescono a trovare o ad una società che le/li tiene ai margini.

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Omogenitorialità e adozioni: tutta violenza psicologica. Parola di Carlo Giovanardi

pubblicato da Robo in: Nozze e dintorni Attraversamenti di genere Famiglie Omofobia Cronaca

Come si fa ad infilzare una serie di luoghi comuni uno dietro l’altro con tanta naturalezza? L’apice lo si raggiunge quando Klaus Davi chiede a Giovanardi cosa fare nel caso in cui si scopra di essere omosessuali dopo aver avuto dei figli. Carlo Giovanardi risponde che è il caso di lasciare i figli alla parte etero, cioè alla madre. Mi sa che, come Johnny Stecchino, per lui gay corrisponde a uomini sessuali

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La transessualità come oggetto di discriminazione

pubblicato da Robo in: Arte e cultura Attraversamenti di genere

Copertina del libro Diurna di Monica RomanoDiurna. La transessualità come oggetto di discriminazione è il saggio di Monica Romano in libreria in questi giorni. Si tratta di un libro che fornisce ampie ed esaustive risposte sul mondo “trans*” dal punto di vista interno: quello, appunto, di una persona transessuale. Ovviamente, uno sguardo particolare è riservato alla “benpensante” situazione italiana. Si tratta del primo saggio italiano che approfondisce la problematica della discriminazione nel mondo del lavoro delle persone trans attraverso interviste, testimonianze dirette e racconti di vita.

L’autrice ha risposto ad alcune domande per i lettori di Queerblog.

Dici di te: “Quando vedi i tuoi compagni ridere e scherzare non con te, ma di te, vivendo quotidianamente il dileggio, gli insulti, le botte, inizi a porti domande”. Ci racconti qualcosa di te?
Ho 29 anni, vivo con la mia famiglia e lavoro in uno studio professionale. Dedico buona parte del mio tempo libero all’associazione trans* La Fenice di Milano, della quale sono presidente, ed alla militanza nel movimento transgender italiano, cominciata nel 1999. Sono una trans dichiarata ed orgogliosamente visibile da ormai dieci anni.

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Transessualità nella lista delle categorie oggetto di discriminazione. E in Italia?

pubblicato da nalk in: Movimento Attraversamenti di genere

Bill SiksayUn membro omosessuale del nuovo partito democratico canadese ha fatto in questi giorni qualcosa che detto così sembra ovvio e banale, ma approfondita rivela tutta la sua incredibile importanza. Nella lista legale delle cause dei “crimini d’odio” c’è stato un tentativo di inserimento dei termini “identità sessuale” e “espressione sessuale”.

In pratica tutto l’ampio raggio coperto da quelle persone che in modo e maniera diversa vivono in una condizione (è una condizione?) più o meno complessa della “transessualità” in futuro saranno ulteriormente tutelate rispetto all’ancora dilagante paura (la paura è il meno) che c’è verso chi nasce nel corpo del sesso opposto al quale mentalmente appartiene.

Una bella novità e un piccolo passo di modernità voluto da Bill Siksay, un grande attivista ormai ben conosciuto per la difesa della causa transessuale. Detto fra noi: questo è un bellissimo percorso politico, ma il sentiero per far arrivare il mondo transessuale al livello di accettazione del mondo omosessuale che lentamente sta prendendo forma oggi è ancora lungo, più lungo e difficile del nostro. Ma anche dal canto loro, si stanno facendo passi da gigante.

Via | Lifesite

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Uno dei registi di Matrix cambia sesso

pubblicato da egizia mondini in: Cinemalandia Attraversamenti di genere

Guardate un po’ che cosa hanno scoperto i nostri fratelli di sangue di Gossipblog? Pare che Larry Wachowski (vedi foto), uno dei due registi dell’ormai film culto “Matrix”, abbia cambiato sesso.

La notizia è stata data dal sito di gossip Perez Hilton che spiega, nel dettaglio, che d’ora in poi Larry si farà chiamare Lana (per vedere come era prima andate qui)e che prossimamente parlerà alla stampa.

Che Larry volesse cambiare sesso già si vociferava da tempo.

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La radiostoria di Mirella Izzo

pubblicato da egizia mondini in: #%§ Culture Attraversamenti di genere

Tornano le storie di vita vera, questa volta in rete su Radio Sapienza. Per questo è nato Stone Age, un contenitore di storie ed inchieste della radio del primo Ateneo romano. La seconda puntata di questo programma ci sembra particolarmente interessante perché dedica uno speciale al tema della transessualità in Italia.

L’inchiesta, a metà strada tra giornalismo e racconto, partendo delle opinioni raccolte fra la gente comune, raccoglie testimonianze di grande impatto emotivo di quanti combattono, giorno dopo giorno, fra il desiderio di fare “outing” e la paura di essere discriminati. Una fra tutti la biografia di Mirella Izzo, presidente onoraria di Crisalide Azione Trans onlus, trans-lesbica di Genova, che ripercorre la sua vita fra scelte coraggiose, gli interventi di Vladimir Luxuria, e la dura esperienza di mobbing che la porterà ad ammalarsi.

Questa radiostoria, curata da Claudia Russo, Giuseppe Verdel, Alessandro Falcone e Virgilio Bartolucci di RadioSapienza, è in concorso al Premio L’anello debole 2007 ed è dedicata e ispirata alla tragedia del giovane Matteo. L’opera inedita dura 24minuti e 41secondi. Tutta da ascoltare sul sito di Radio Sapienza .

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