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Tutti gli articoli con tag trans

In Argentina si potrà cambiare sesso liberamente

pubblicato da aelred


Libertà di sesso, finalmente, in Argentina! No, non stiamo parlando di fare sesso, bensì di scegliere il proprio sesso o meglio la propria identità di genere senza aspettare il giudizio di un tribunale. Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato con 55 sì e un solo astenuto, la Ley de Identidad de género che consente alle persone transessuali di modificare nome e sesso sui documenti di identità.

Non basta: sarà lo stato a farsi carico degli eventuali interventi di chirurgia e delle cure ormonali necessarie per transitare da uomo a donna o da donna a uomo, perché “l’identità di genere è un’esperienza intima e personale che può corrispondere o meno con il sesso assegnato al momento della nascita”.

Infatti, basterà avere 18 anni e chiedere allo stato civile la modifica per ottenere il cambio di documenti, senza bisogno di una riassegnazione chirurgica: la piccola soluzione che da tanto tempo viene invocata. Ovvia la soddisfazione dei collettivi lgbt e in particolare dei gruppi che promuovono i diritti delle persone trans.

Non è l’unico avanzamento in tema di diritti civili: il Parlamento ha approvato anche una legge sulla “morte degna” che consente l’interruzione dell’accanimento terapeutico e la sedazione per interrompere sofferenze insopportabili: evidentemente in Argentina non ci sono i vari Giovanardi, Fioroni, Sacconi e Casini.

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Accusa di transfobia per la sit com "Work It"

pubblicato da Desperate Gay Guy

Sono bastati due episodi della nuova sit com “Work It” per deciderne la cancellazione. Il telefilm, che andava in onda sulla ABC, ha da subito attirato molte critiche perchè accusato di transfobia. La trama vedeva due uomini eterosessuali costretti a travestirsi da donne per riuscire ad ottenere un lavoro in un mondo lavorativo prettamente femminile. Insomma, niente di particolarmente originale e innovativo, per un prodotto che però ha subito ottenuto recensioni negative e critiche da parte di associazioni Lgbt.

La Glaad (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) ha puntato il dito contro lo show accusando di essere offensivo nei confronti dei transgender. Una pubblicità non certo positiva, accompagnata da uno share precipitato dal 2 (della prima puntata) all’1,6 della seconda. Quello che però appare chiaro è il flop totale del progetto anche dal lato “comedy”: battute non divertenti, assolutamente poco convincenti e una trama che non convince.

Leggendo l’articolo qui linkato, ciò che però viene evidenziato è la vera assenza di qualcosa che possa essere davvero “transfobico”. Perchè offendersi e mettere in croce un telefilm come “Work It” ma non bollare anche film celebri come Mrs. Doubtfire, Rocky Horror Picture Show, White Chicks o Il professore matto? Per non parlare dei numerosi film italiani (Belli freschi, per esempio). La trama è sempre quella, la storia è riciclata ma, forse, è sempre il modo in cui viene portata sullo schermo, a fare la differenza.

Vedendo il promo in apertura post, non vedo qualcosa di volgare o criticabile ma semplicemente poco divertente e assurdo. E nel mirino mi sembra più il mondo femminile e quello del lavoro rispetto al mondo trans. L’idea di un uomo etero che si traveste da donna è qualcosa che potete ritenere offensivo? Mi fate un esempio di un film che ha trattato la cosa con dignità e uno che invece ritenete essere davvero lo specchio di qualcosa di offensivo per il mondo Lgbt?

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Don Gallo presenta il calendario trans contro l'ipocrisia

pubblicato da Desperate Gay Guy

calendario trans 2012 Non è la prima volta che Don Gallo prende le difese del mondo Lgbt. E oggi, ecco arrivare la notizia della presentazione del Princesa Transgender sex – worker 2012, con dodici immagini che mostra trans alle prese con lavori normali e quotidiani. Che vorrebbero fare, che potrebbero fare. Lo dice anche Rossella, una trans sex worker:

“Avremmo saputo fare tutto. Se ci avessero permesso di farlo”

Oggi alle 15, a Genova, verrà presentato il calendario presso il Palazzo Ducale. E ci sarà, appunto, anche don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto e presidente onorario dell’associazione ‘Princesa. Da tempo l’organizzazione lotta per far ottenere i diritti al mondo transgender. Lo stesso sacerdota afferma:

“Le persone che da tanti anni svolgono questo lavoro sono ancora discriminate. Chi lo ha scelto liberamente deve poterlo esercitare e chi invece vorrebbe cambiare vita, dovrebbe avere la possibilità di farlo. Affiora tutta l’ipocrisia di una città che denota ancora mancanza di attenzione nei loro confronti. L’unico tema che ci sta a cuore è la persona umana: che sia disoccupato, trans o detenuto non importa nulla. La prostituzione è reato quando c’è sfruttamento. Perché colpire sempre le lavoratrici e non i clienti? Noi vogliamo difendere i loro diritti con la Costituzione in mano”

Via | Il Fatto Quotidiano

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La storia di Nicole, nata maschio ma che si sentiva diversa dal fratello gemello

pubblicato da Desperate Gay Guy

la storia di nicole nata wyatt

Wyatt e Jonas Maines sono due gemelli maschi, identici. Ma fin dai primi anni, Wyatt non si sentiva un ragazzino come il fisico dichiarava. E così, intorno a dieci anni, con l’appoggio dei suoi genitori, ha iniziato a prendere ormoni per diventare ed essere Nicole. La ragazza, che oggi ha 14 anni, ha spiegato la situazione al Daily Mail:

“Ho sempre capito di essere una ragazza. Quello a cui miro adesso è la chirurgia per ottenere un corpo femminile che si adatti all’immagine che ho di me stessa”

Quando hanno iniziato a capire la condizione della figli, i coniugi Maines hanno cercato informazioni sparse sul web, trovandone poche. Si sono quindi affidati, dopo una ricerca accurata, alla Children’s Hospital Gender Managem. Wyatt ha così iniziato a farsi crescere i capelli e fin dalla quarta elementare ha poi iniziato a prendere ormoni per impedire la crescita dei primi peli. A scuola, Nicole è stata vittima di bullismo e non è mai stata molto sostenuta, ad eccezione del fratello Jonas.

Via | DailyMail

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Argentina: le trans della polizia con divisa da donna

pubblicato da Desperate Gay Guy

Nilda Garr�©

Nilda Garré è la ministra argentina per la sicurezza. La donna ha stabilito un passaggio importante e interessante all’interno del corpo di polizia: tutte le trans che lavorano come agenti potranno indossare la divisa femminile. E non solo loro ma anche i travestiti. Ecco il perché di tale scelta:

“Lo scopo è quello di lottare contro i comportamenti transfobici e omofobici”

Se nel lavoro c’è voglia di integrazione, qualcuno criticherà, invece, la decisione di creare bagni e spogliatoi adatti esclusivamente ai transgender. Tutti uguali in campo ma diversi nella vita comune?

Via | Ansa

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Bobby Montoya: a 7 anni si sente una bambina e gli scout non la vogliono. Poi però...

pubblicato da Desperate Gay Guy

bobby montoya

In certe occasioni basta iniziare a provocare clamore per ottenere quello che, diversamente, non si riuscirebbe ad ottenere. E anche la storia di Bobby Montoya è un esempio di quello che ho appena accennato.

Dall’età di due anni, il bimbo si sente una femmina e i genitori hanno sempre supportato la sua natura. Ha i capelli lunghi, si muove, si atteggia e parla come una bambina. Ma se per la sua famiglia non è un problema, lo è, invece, per il gruppo Girl Scouts del Colorado. Bobby ha chiesto di potervi partecipare ma la risposta è stato un netto rifiuto. Poi la notizia è apparsa sui giornali, ha iniziato a far discutere ed ecco che, improvvisamente, la decisione è cambiata:

“Girl Scouts è un’organizzazione inclusiva e accettiamo tutte le ragazze. Se un bambino si identifica come una ragazza e la famiglia del bambino, la presenta come una ragazza, Girl Scouts of Colorado l’accoglie come una Girl Scout”

Una risposta politicamente perfetta. Forse troppo, visto la scelta iniziale…

Via | News.com
Foto | Cnn

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Alessandra di Sanzo parla di transessuali e gay: "Non tutti sono dolci e capaci di tenerezze"

pubblicato da Desperate Gay Guy

alessandra di sanzo mery per sempre

Alessandra di Sanzo è stata attrice nel film cult Mery per sempre. La donna, transessuale scelta per il film di Marco Risi, ha abbandonato le scene e ora conduce una vita “normale”. Ne ha parlato con Silvia Toffanin a Verissimo:

“L’essere transessuale, nel mondo del cinema e del teatro, mi ha discriminata. Sono stata etichettata sempre nei soliti ruoli. Dal 2000 ho fatto scelte diverse. Lo scorso anno ho lavorato anche in un asilo e, vi assicuro, mi hanno accolta benissimo”.

Alessandra è fidanzata con un uomo che ama e la fa sentire amata. E poi vuole togliere un luogo comune…

Continua a leggere: Alessandra di Sanzo parla di transessuali e gay: "Non tutti sono dolci e capaci di tenerezze"

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Polonia: Anna Grodzka, una trans come deputata?

pubblicato da Desperate Gay Guy

Anna Grodzka prima deputata trans?

Anna Grodzka potrebbe essere la prima deputata trans del Movimento Palikot. in Polonia.

La donna, infatti, inizialmente era Ryszard ma poi, dopo una cura ormonale e alcune operazioni, è diventata donna. E’ a capo della fondazione Trans-Fuzja e lotta per la parità dei diritti Lgbt. H 57 anni ed è psicologa e produttore cinematografico. Il movimento politico del quale fa parte è sicuramente di rottura all’interno della tradizione conservatrice e religiosa della Polonia (ricordate la grande presenza di gay, lesbiche e trans nelle ultime elezioni?)

Ma quali sono gli scopi di questo partito? Innanzitutto la separazione tra Stato e Chiesa, la liberalizzazione delle droghe leggere, basta con gli insegnamenti della religione nelle scuole, legalizzazione dell’aborto e dei matrimoni gay.

Non è da sottovalutare la forza del lato radicale politico, dal momento che nell’ultima elezione ha ottenuto il 10% dei voti, un vero successo rispetto ai precedenti casi.

Via | Mario Mieli

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Dancing with the stars 2011: Chaz Bono incanta il pubblico - Video

pubblicato da Desperate Gay Guy

Chaz Bono a Dancing with the stars? Molti omofobi hanno sbarrato gli occhi inorriditi ad un simile pensiero, ricordate?

Ma come è andata la sua prima esibizione? Molto bene… pubblico estasiato e grande sorpresa per un Bono a suo agio e sempre sorridente.

Qui tifiamo per la sua vittoria… A voi è paciuto?

Via | Gossipblog

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Sentirsi ragazzina in un corpo maschile: ecco la storia di Jack, di soli 10 anni, che vuole essere Jackie

pubblicato da Desperate Gay Guy

jack a 10 anni si sente jackie Jack ha dieci anni, vive in Ohio, negli Stati Uniti. In breve tempo, però, il suo nome sarà Jackie. Perchè il ragazzino ha perfettamente chiaro di sentirsi una ragazzina e non un maschietto.

Ama i trucchi, il rosa e la moda, Jackie. Un giorno, mentre era a scuola, ha avuto attacchi di panico e problemi di comportamento. E così, i genitori, Jennifer e John, hanno capito che la cosa migliore per il figlio fosse quella di essere semplicemente se stesso. Il malessere derivava dal sentirsi bambina in un corpo di ragazzo. E così l’hanno lasciato libero di scegliere le Barbie invece dei giocattoli di guerra o le macchinine, la moda e gli accessori femminili invece degli sport “maschili”.

A parlare del caso è anche la dottoressa Johanna Olson che ha curato quasi 600 casi simili a questo. Non sono affatto rari. Lei lavora presso la Trasgender Youth Clinic del Children Hospital di Los Angeles. E spiega cosa domanda ai genitori quando si presentano, disperati, davanti a lei: preferite avere un figlio morto o una figlia viva? Perchè, col passare del tempo, i casi di suicidio sono sempre più elevati. Jennifer, la madre di Jackie, ha raccontato come è arrivata ad appoggiare la scelta del figlio:

“Era un po’ imbarazzata all’inizio.Poi mi ha detto: ‘Devo dirti una cosa, sono una ragazza…’. Io sono orgogliosa del suo coraggio”

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