Karl-Otto Hulström, politico svedese, ha perso la sua candidatura alle elezioni locali per le sue affermazioni omofobiche. Hulström, infatti, ha pensato bene di intervenire nel blog di Jöran Fagerlund, suo rivale in politica, sparando a zero contro le adozioni gay:
“Gli omosessuali non possono fare quel che piace loro. Ai gay non dovrebbe essere permessa l’adozione”.
Riconosciuto come autore del commento, Karl-Otto Hulström ha affermato di essere stato lui a scriverlo e ora si sta contorcendo per averlo scritto e, di conseguenza, per essere stato eliminato dalla corsa elettorale. Jimmy Baker, presidente del partito moderato della regione di Botyrka, ha sottolineato senza alcun tentennamento che non è accettabile che un candidato si esprima in quel modo.
E pensare che diversi nostri politici ci dicono cose molto peggiori e rimangono ben saldi sulle loro poltrone…
Via | Universo Gay
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Il Ministero della Giustizia finlandese ha annunciato che dal prossimo autunno inizieranno i lavori per portare il matrimonio tra persone dello stesso sesso in Finlandia. Se tutto andrà secondo i piani la legge verrà approvata nell’autunno del 2011 e le prime nozze si potranno celebrare già nel 2012.
L’approvazione del matrimonio omosessuale è data per certa, anche se nella primavera 2011 in Finlandia ci saranno le elezioni. Buona parte della compagine politica finlandese, da destra a sinistra, è d’accordo con la misura: dei cinque grande partiti quattro si sono già detti favorevoli, inclusa la conservatrice Coalizione Nazionale. Anche partiti più piccoli, come i Verdi, sostengono il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Solo i democristiani e il Partito dei Veri Finlandesi (estrema destra) si oppongono fortemente, ma sono due partiti minoritari.
In Finlandia c’è già una legge per le unioni civili per coppie dello stesso sesso: se anche da loro dovesse essere permesso il matrimonio gay, sarebbe il quarto paese del nord Europa ad averlo dopo Norvegia, Svezia e Islanda. Curiosamente è da notare come la Danimarca, che, primo paese al mondo, ha legalizzato le unioni omosessuali nel 1989, ancora oggi ha due istituti giuridici differenti per le coppie etero e gay.
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Buone nuove dalla Slovenia: in prima lettura il Parlamento sloveno ha approvato la riforma della legislazione della famiglia che renderebbe possibile sia i matrimoni tra persone dello stesso sesso sia l’adozione di minori da parte di omosessuali. Il progetto è stato approvato con 46 voti a favore e 38 contrari.
Qualora l’iter parlamentare andasse a buon fine e la legge fosse approvata, la Slovenia diverrebbe il settimo stato europeo a permettere il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo Olanda, Belgio, Spagna, Norvegia, Svezia e Portogallo (qui la legge, recentemente approvata, entrerà in vigore nelle prossime settimane).
Anche il Lussemburgo e l’Islanda hanno annunciato di voler legiferare in quest’ottica. E l’Italia? Speriamo in un decreto interpretativo…
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Si chiude oggi il 2009 e, come ogni fase di cambiamento, si riflette su quanto è accaduto e si guarda (con speranza) al futuro. Ecco quindi una serie di eventi gay di questo 2009. Ne abbiamo scelto uno al mese e ne abbiamo dovuti tralasciare altri. Quali sono gli avvenimenti glbtqqi del 2009 che vi sono più rimasti impressi, sia in positivo che in negativo?
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Durante il sinodo, ieri, la Chiesa di Svezia ha dato il via libera al matrimonio tra omosessuali: già da aprile era possibile l’unione civile mentre dal 1 novembre sarà legale farlo anche direttamente nella casa del Signore.
Quasi il 70% dei membri ha votato favorevolmente e la Chiesa luterana svedese, portavoce dei diritti gay è uno dei primi paesi del mondo a permettere e legittimare le nozze gay nella propria congregazione religiosa, della quale fanno parte ben il 73% circa degli abitanti.
La Rfsl, associazione principale in difesa dei diritti gay, ha esordito alla notizia sebbene abbia criticato la possibilità dei pastori di poter non celebrare i matrimoni in base ad una propria presa di coscienza personale ed individuale.
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Tutto è nato da un trans svedese che ha deciso di usare un secondo nome (femminile). Il fisco però non ha gradito e ha continuato a lamentarsi della cosa, non accettando che qualcuno, maschio all’anagrafe, potesse avese un nome di donna. Jan/Madelaine, la diretta interessata, si è rivolta al tribunale che ha stabilito una sentenza storica: gli uomini possono usare nomi da donna e viceversa.
E ciò non è solo valido in questo caso bensì per tutti quanti, con la possibilità di scegliere quale nome (se femminile o maschile) uno si vuole scegliere ” a patto che non provochi disgusto a malessere”. Soddisfazione totale, ovviamente, da parte di Jan/Madelaine che ha vinto sotto ogni punto di vista. Perciò se domani un George qualsiasi volesse, potrebbe cambiare il proprio nome… per esempio in Cameron: diventando come in foto, Cameron Clooney! E voi amici/che vi cambiereste il nome? Perchè io sto pensando a come mi starebbe quello di Brenda… o Gabrielle… Voi?
Grazie al nostro Robo per la foto!