Tutti gli articoli con tag soldati gay

Generale Nato: "Il massacro di Srebrenica? Colpa dei soldati gay"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Mondo

Generale Nato: "Il massacro di Srebrenica? Colpa di soldati gay"

La storia, purtroppo, ricorda che nel 1995 vennero ucciso 8000 uomini e ragazzi musulmani. E ora, John Sheehan, un generale americano in pensione, ex comandante delle forze Nato, durante un discorso al Senato in merito al coming out possibile dei soldati, ha dichiarato che è stata colpa dei soldati gay se c’è stato quel massacro. Non fu possibile proteggere e impedire la strage di Srebrenica, poichè all’interno dell’esercito vi erano dei militari omosessuali:

“Il crollo dell’Unione Sovietica ha spinto gli eserciti europei, compreso quello olandese, a credere che non ci fosse più bisogno di persone dalla forte capacità di combattimento. Quindi hanno cominciato ad allargare le maglie del reclutamento, ammettendo anche i gay dichiarati”

L’ambasciatore olandese Renee Jones Bos ha invece criticato duramente la posizione dell’uomo, replicando alla sua osservazione:

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Sarah Palin insiste: "Adesso non sarebbe un momento buono per annullare il Don't Ask, Don't tell"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Movimento Camp Attack Mondo

Sarah Palin insiste: "Adesso non sarebbe un momento buono per annullare il "Don't Ask, Don't tell"Sarah Palin, apertamente critica di tutto questo ’sperare, cambiare le cose’ del periodo di Obama, sul Fox News di domenica, ha ammesso di non pensare che adesso sia il momento adatto per annullare il “Don’t Ask, Don’t tell“. Le era stato appunto chiesto se lei avrebbe modificato questa legge:

“Non credo, in questo momento esatto. Sono sorpresa che il presidente spenda tempo su questa cosa quando potrebbe dedicarsi alla sicurezza nazionale del Paese. E lo dico perché dovrebbero essere modificate altre cose nell’ambito militare. Utilizzare così tanto tempo, fatica e politica? Non necessario”

Anche queste sue parole, miss Palin, “non sono necessarie” da prendere in considerazione, per fortuna… Dopo il salto, il video:

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Oliver North: il colonnello il pensione che lancia messaggi di omofobia

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Mondo

Oliver North: il colonnello il pensione che lancia messaggi di omofobia

Oliver North è un colonnello americano in pensione che ora, abbandonata la divisa, ha trovato spazio alla Fox News come commentatore televisivo. E certe sue uscite, hanno già creato scandali e polemiche. In diretta con l’America, l’uomo, qualche sera fa, ha giudicato assai negativamente l’idea di annullare il “Don’t Ask, Don’t Tell“. Il motivo?

“Aprire ai gay, vorrebbe dire aspettarsi i pedofili subito dopo”

La decisione di permettere l’inserimento di un gay dichiarato nell’esercito, vorrebbe dire “legittimare un assalto a tutti i militari volontari”. E, sempre questa scelta da parte di Obama, evidenzierebbe la volontà di Obama di trattarli come “ratti da laboratorio”, una cosa folle, che riguarda anche le nozze tra persone dello stesso sesso

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Generale brasiliano: "I gay? Non sono in grado di comandare le truppe!"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Mondo

Generale brasiliano: "I gay? Non sono in grado di comandare le truppe!"

Un generale brasiliano ha detto, questa settimana, che ai gay non dovrebbe essere permesso di comandare le truppe perché i loro ordini non sarebbero seguiti dai soldati. Questa perla di saggezza è stata pronunciata da Raymundo Nonato prima che la commissione considerasse il suo incarico nell’esercito brasiliano. Ha spiegato che i soldati gay non sarebbero fregati se tenessero nascosto il loro orientamento sessuale, mentre, in caso di un coming out, nessuno obbedirebbe più ai loro comandi, in situazioni di combattimento. Quindi, sarebbe meglio cercassero un’altra occupazione o, addirittura, un altro lavoro…

Questa dura e aggressiva opinione si inserisce nel periodo in cui gli Usa stanno considerando sempre più di annullare la legge del “Don’t Ask, Don’t Tell” e quindi di permettere a soldati (uomini e donne) di essere arruolati anche se dichiaratamente omosessuali. E, ironia della sorte, il Brasile, invece già permette questa scelta. L’uomo è stato ascoltato dalla commissione del Senato, che, sentite le motivazioni, ha approvato la decisione del generale. I gruppi per i diritti gay ha criticato la scelta e la Brazialan Bar Association, formata anche da un gruppo di avvocati, ha evidenziato come la discriminazione resti ancora un problema concreto:

“Questa scelta dimostra come il discriminare sia sempre più esistente nelle forze armate. La difesa del proprio paese deve essere garantita da uomini e donne, indipendentemente dall’orientamento sessuale di ogni singola persona”

Ma Raymundo Nonato, che dovrebbe essere esperto di strategie militari, ha capito che se i gay comandassero truppe di soldati, non attaccherebbero il “nemico” a colpi di Dvd Deluxe Edition di Sex & The city, vero?

Foto | PatDollard

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Obama promette di porre fine al divieto per i gay dichiarati di svolgere il servizio militare per il proprio paese

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Homosexual Intifada Coming Out Mondo

Obama promette di porre fine al divieto ai gay dichiarati di svolgere il servizio militare

La scorsa notte, il Presidente americano Barack Obama ha promesso di eliminare il divieto per gay e lesbiche dichiarati di prestare servizio militare. Nel suo discorso ha detto, testualmente:

“Quest’anno, lavorerò con il Congresso e i militari per annullare finalmente la legge che impedisce ai gay americani di servire il paese che amano, esclusivamente per quello che sono. È la cosa giusta da fare”

Aveva già affrontato la questione di cancellare la legge (datata 1993) durante la campagna d’elezione nel 2008 ma successivamente era stato criticato aspramente dai gruppi gay per la lentezza con cui sembrava agire in merito a questo caso. E il Presidente ha tenuto a precisare la sua ferma intenzione di agire entro l’anno per dare una soluzione permanente a questo problema del “Don’t ask, don’t tell“. Ma Rea Carey, direttrice esecutiva del “Task Force nazionale gay lesbo”, ha espresso delusione per il discorso generale di Obama, senza alcun riferimento a “passi concreti”. Inoltre insiste affinché il Presidente agisca anche ora che la legge è ancora attiva per prevenire sgradevoli discriminazioni:

“Il tempo di dichiarazioni vaghe e generiche è finito. È il momento di agire. Vogliamo sentire, dalle sue parole, esempi di mosse concrete che intende seguire!”

Fonte | Guardian

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Presidente del Gambia vuole licenziare e dare fuoco ai soldati gay e lesbiche: "Non abbiamo bisogno di loro"

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Omofobia Mondo

Presidente del Gambia vuole licenziare e dare fuoco ai soldati gay e lesbiche: "Non abbiamo bisogno di loro"

Yahya Jammeh, presidente del Gambia, ha intenzione di estromettere tutti i gay e le lesbiche impegnati in azioni militari per lo Stato.

L’uomo, infatti, avrebbe attuato questa decisione per non incoraggiare comportamenti omosessuali all’interno dell’esercito: è ancora un tabù e la tolleranza non è un aspetto che vogliono considerare. Del resto, in Africa, l’essere gay non è affatto sopportato e viene anzi duramente condannato, persino con condanne a morte e carcere.

E ora, più che mai è forte l’intenzione di conservare quelle “tradizioni” fondamentali per il popolo e l’esercito non deve poter rappresentare un luogo dove gay e lesbiche possano esistere. E proprio qualche fonte ufficiale all’interno dello Stato, parla di questa decisione come un gesto assolutamente folle e insano, segno forse di un delirio ben più grave. Proprio Jammeh infatti avrebbe minacciato la sua intenzione di dare fuoco a gay e lesbiche impegnati nel servizio militare.

Foto | TheGambiaecho

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Jossy & Jagger: l'amore tormentato di due soldati gay

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Cinemalandia Arte e cultura

ossy & Jagger: l'amore tormentato di due soldati gay

Questo è il caso di quei film che non sbancano i botteghini o non creano code ai blockbuster mondiali, ma con il passaparola diventano piccoli cult, in questo caso, sopratutto nell’ambiente gay.

La storia è semplice quanto toccante: Yossi è un militare in carriera che vuole nascondere la propria relazione con Jagger, un semplice militare di leva entusiasta del suo legame e che vuole presentare il compagno alla famiglia non appena termina il servizio di leva. Arrivano due soldatesse. una delle quali si innamora (inutilmente) di Jagger. E nel finale, che non vi rovino per chi non l’avesse ancora vista, preparate i fazzoletti…

Voi avete visto questa pellicola? Siete tra coloro che ne sono diventati fan, scoprendo per caso? Vi è piaciuto o l’avete trovato troppo sentimentale o lento? Io mi sono commosso, lo ammetto… Dopo il salto, il trailer del film:

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Ben Rakestrow è il primo soldato britannico a fare coming out

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Coming Out Mondo

Ben Rakestrow è il primo soldato britannico a fare coming out

Dal 2000, il ministero britannico della difesa ha stabilito che il proprio orientamento sessuale è assolutamente una faccenda privata e riservata. Quindi non c’è alcun obbligo a dover fare il coming out. Ma Ben Rakestrow, 21 anni, ha deciso di agire all’opposto, diventando il primo soldato della Gran Bretagna, in stanza in Afghanistan, a dichiarare di essere gay.

Poco prima dell’assegnazione, ha infatti rivelato ai compagni i propri gusti sessuali, guadagnandosi anche la stima dei suoi superiori per il coraggio nell’essere totalmente sincero ed onesto. Assicura però che non inizierebbe mai una relazione con un suo commilitone: del resto, come si sa, meglio non mischiare il lavoro con l’amore, no? E pare che i soldati abbiano reagito tutti bene:

“È stata la migliore decisione della mia vita. Mi prendono sempre in giro, ma in modo bonario. Vogliono sapere tutto della mia vita e mi fanno un sacco di domande, come potete immaginare”

Foto | Guanabee

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Obama mette fine alle restrizioni per i gay nell'esercito

pubblicato da Robo in: Camp Attack Mondo

Obama mette fine alle restrizioni per i gay nell'esercito

Nel corso di un evento della Human Rights Campaign – il più grande gruppo USA per la tutela dei diritti dei gay – il presidente Barack Obama, fresco di Nobel per la Pace, ha annunciato che porrà fine all’odiosa politica del don’t ask, don’t tell che se da un lato permetteva ai gay di arruolarsi nelle forze armate dall’altro li obbligava a non dichiarare il proprio orientamento sessuale. Obama non ha parlato di tempi né ha fornito date, ma ha preso un impegno con la comunità glbtqi statunitense:

porrò fine al “non chiedere, non dire”. Questo è il mio impegno con voi.

Com’è immaginabile l’affermazione è stata accolta da un’ovazione da parte degli oltre tremila presenti all’incontro. Per una certa stampa italiana Obama sarebbe messo alle strette anche dalla lobby gay. Secondo me, invece, è un uomo coraggioso.

Foto | ANSA

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Obama presenzierà alla serata della marcia per l'uguaglianza Lgbt

pubblicato da Desperate Gay Guy in: Famiglie Mondo

Obama presenzierà alla serata della marcia per l'uguaglianza Lgbt Non c’è che dire: anche in questo caso l’America ci mostra un grande esempio di intelligenza, rispetto e solidarietà. E’ infatti ufficiale che Barack Obama sarà presente, se non alla marcia in sè, alla cena che si terrà sabato sera, a Washington, organizzata dalla Human Right Campaign (HRC). E così, mentre gli Stati Uniti stanno ultimando i preparativi per quella che sarà sicuramente una manifestazione molto importante e impegnativa per i diritti Lgbt, dalla Casa Bianca arriva forte e chiaro un messaggio di sostegno e presenza (concreta) all’evento.

Il presidente parlerà anche all’annuale ritrovo, dimostrando ancora una volta i suoi ideali politici gay friendly. Questa sarà un’occasione per dimostrare a coloro che si sentivano abbandondati che non è così: Obama sarà parte integrante della serata ufficiale. Joe Solmonese, presidente dell’Hrc ha dichiarato di essere onorato di poter condividere la serata con il presidente e di come trovi sensato e adatto un discorso alla comunità Lgbt, mostrando ancora una volta di essere la persona giusta per portare avanti questo progetto di uguaglianza e pace, per ogni persona che crede nella libertà e nella giustizia per tutti.

Del resto, questo gesto è visto anche come un modo per zittire chi si lamentava del poco impegno (promesso in campagna elettorale) verso i gay discriminati: tra le questioni più spinose il discusso “Don’t Ask, Don’t tell” dell’esercito e il matrimonio. Sarà l’occasione per riconquistare gli elettori già disillusi da questi pochi mesi?

Foto | Telegraph

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