
Alessandro Cecchi Paone è stato ospite del programma “Un giorno da pecora”. E ha commentato anche la vecchia di frase di Silvio Berlusconi, “meglio appassionato di belle ragazze che gay”, oltre a dare un personale quadro dell’ala politica:
“Il centrodestra è strapieno di omosessuali, ce n’è uno che di recente è “cascato” politicamente proprio per questa ragione. Uno importantissimo e potentissimo. Uno che stava al Governo. E che Ministro, la mia ipotesi e che sia caduto non per motivi politici e giudiziari ma perché nel centrodestra si vergognano, si nascondono, ricattati”
Ma Berlusconi non è affatto omofobo…
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“Chi sarà la bella e insospettabile ex componente del governo del Banana [Silvio Berlusconi, ndr], con formazione giuridica e spesso in tv, che da quando è tornata semplice parlamentare può dedicare più tempo alla sua attrazione segreta per il sesso femminile? Ah, saperlo…”
Ecco l’indirscrezione rilasciata su Dagospia e ripresa dai cugini di Gossipblog. Non si fa naturalmente il nome ma lascia il dubbio. Chi potrà essere? Ne sovviene anche una certezza: essere omosessuali e appoggiare una politica che non permette diritti alle coppie gay è il solito controsenso italiano.

Alla rivista americana The Atlantic, l’ex premier Silvio Berlusconi ha detto, tra le altre cose:
L’unica cosa di cui non sono mai stato accusato in tutte queste fantasiose descrizioni sulle mie relazioni con le donne, ovvero con l’altro sesso, è di essere gay. Non ho nulla contro gli omosessuali, sia chiaro. Anzi, il contrario. Ho sempre pensato che più gay ci sono in giro, minore è la competizione.
Diritti? Sentimenti? Richieste? Macché! A Silvio Berlusconi l’unica cosa che interessa di noi gay è che non gli facciamo concorrenza per le conquiste femminili. Del resto, lui non ha nulla contro gli omosessuali, sia chiaro…
Via | Giornalettismo

Sandra Milo ha rilasciato un’intervista sul nuovo numero di Vanity Fair e ha parlato dei suoi vecchi e famosi amori. Avete presente Federico Fellini? Ecco, anche lui:
“Io ero innamorata. Lui no: gli piacevo molto, ma non era innamorato. Lo è stato, forse, quando l’ho lasciato.”
Ha affrontato il tema ‘tradimenti’:

Mentre Silvio Berlusconi, il nostro premier, pensa di ribattezzare il centro destra con il nome di Forza Gnocca, all’estero, nel Regno Unito per la precisione, un altro premier, David Cameron, di destra pure lui, parla in difesa dei matrimoni gay. E lo fa da primo ministro, da conservatore, da cittadino. Intervenendo al congresso dei Tory, Cameron ha detto:
A chiunque nutra delle riserve sul matrimonio gay dico questo: sì, è una questione di uguaglianza, ma anche di qualcos’altro: di impegno. I conservatori credono nei legami che ci tengono uniti; credono che la società è più forte quando promettiamo di badare l’un l’altro. Ecco perché non sostengo la necessità dei matrimoni gay “nonostante” sia conservatore. Ma li supporto proprio in quanto conservatore.
Un altro primo ministro. Un altro paese. Un altro mondo. Purtroppo per noi.
Monsignor Babini ha pensato di scendere in campo a difendere il premier dagli scandali che lo hanno travolto negli ultimi tempi. Come? Parlando di “caccia” nei confronti di Silvio Berlusconi e ricordando (?) al Paese quanto sia peggio Nichi Vendola. Perché? Semplice: è gay.
“Basta con la caccia al premier. E poi l’omosessualità è contro natura, meglio chi va con l’altro sesso. Credo che oggi sia in atto una vera caccia a Berlusconi. Penso che sarebbe utile lasciare governare e aspettare che la recente manovra finanziaria dia i suoi frutti”
E la difesa non finisce qua. Anzi… Preparatevi:
Continua a leggere: Monsignor Babini: "Nichi Vendola è gay e quindi pecca più di Berlusconi"
Non ci va leggero Pedro Almodóvar su Silvio Berlusconi. Intervistato da L’Espresso sul suo ultimo film – La pelle che abito –, a una domanda sull’estetica berlusconiana che da un ventennio accompagna l’Italia, il regista spagnolo dice:
Berlusconi è un omofobo ossessionato dalle belle donne che si vanta in continuazione di non essere finocchio.
Ci sarà ora qualche altra scomunica ad Almodovar come già c’è stata da parte di Giovanardi nei confronti di Madonna, rea di essere a favore dei gay?
Ennesimo capitolo della polemica Ikea e famiglia tradizionale. Il messaggio pubblicitario dell’Ikea è quello che vede due ragazzi mano nella mano con la scritta “Siamo aperti a tutte le famiglie”. Era insorto Carlo Giovanardi, del Pdl, accusando la pubblicità come un attacco e una violenza al senso della famiglia. E qua su Queerblog era stato dimostrato il dissenso della critica e la richiesta di considerazione e attenzione da parte di uno Stato che vede due omosessuali come un attacco alla moralità.
“Un conto è denunciare il fallimento del governo sulle politiche per la famiglia e per l’infanzia - è appena sufficiente ricordare il pesante taglio deciso dal governo Berlusconi a favore delle famiglie italiane - altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia. Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia”.
E, le parole che avete letto adesso, non sono di un esponente del Pdl o della destra italiana. No, lui è Giorgio Merlo, politico del Partito Democratico. Di sinistra, ma forse, anche lui, non così aperto verso i diritti Lgbt. Dura la risposta di Paola Concia che non vede nelle parole di Merlo una rappresentazione del Pd…

L’ultima, almeno fino al momento in cui sto scrivendo, è quella della sua percentuale omosessuale che è lesbica. Parliamo delle battute (…) di Silvio Berlusconi. Da sganasciarsi dalle risate, da riciclare, da pronunciare, prendendosi per mano, con orgoglio durante il prossimo pranzo pasquale in famiglia, per un’ilarità generale. Ma non è la sola: lui è esperto di barzellette, battute, facce, corna nelle foto. Più che un Premier sembra di raccontare la trama di un film con Alvaro Vitali ma tant’è…
Vi siete mai chiesti: “Ma quante ne ha dette?!”. Bene, ve lo diciamo noi. O meglio, ve lo dice il sito Slate che, come vedete nel grafico, ha stilato una percentuale con le battute omofobe, sessiste, antisemite e blasfeme.
Non vi stupirete nel notare che, il 22,8% è composto da battute che hanno come argomento il sesso. Poi, gli insulti contro la sinistra politica a pari merito con le gaffes e le pagliacciate. L’omofobia sarebbe rappresentata solo da quello spicchietto rosso scuro senza nemmeno una percentuale. Così poche le sue uscite “contro i gay”? Non mi sembra: a mio parare saranno compresi diversi casi anche in quelle sessiste… voi che dite?

Nichi Vendola è stato intervistato durante il Festival del giornalismo, a Perugia. Dopo un analisi della sua politica e la necessaria risposta della sinistra rispetto al potere della destra (per lui, un buon inizio sarebbe quello di presentarsi ai referendum del 12 giugno), Vendola ha replicato sulla teoria di De Mattei, secondo la quale l’Impero Romano sarebbe caduto a causa dell’infiltrazione degli omosessuali:
“Per far cadere il Governo, non siete d’accordo sul fatto che basterebbe infiltrare un po’ di omosessuali a Palazzo Chigi?”
Una risposta che ha provocato sorrisi divertiti e applausi da parte del pubblico presente. Una giusta risposta provocatoria che aprirebbe uno scenario finalmente nuovo ad un’Italia sommersa di scandali e torpore mentale. Un rischio che, un giorno, potrebbe mai diventare realtà nel Belpaese?